Immobiliare, stando ai dati di idealista.it per comprare una casa di 80 m2 servono 125mila euro in contanti e un reddito di 3.500 euro al mese
Per comprare casa da 80 metri quadrati a Milano servono una media di 125mila euro in contanti e un reddito mensile da almeno 3.500 euro. Il capoluogo lombardo si conferma quindi un mercato proibitivo per larga parte della popolazione. A Roma la situazione è leggermente migliore con 82mila euro in contanti e uno stipendio superiore a 2.500 euro. Il calcolo effettuato da idealista.it a fine aprile e riportato dal Corriere della Sera è stato fatto ipotizzando un finanziamento pari al 70% del valore dell’immobile e per un mutuo di 30 anni a un tasso effettivo del 3,5%. Va detto che le banche di norma non erogano un finanziamento che vada oltre il 35% del reddito.
Il problema economico comunque si pone anche se invece di comprare si valuta la locazione. A Milano il canone di affitto per 3 locali arriva a un media di 1.900 euro e a Roma a 1.600 euro. Bisogna poi considerare che l’inquilino deve anche sostenere i costi legati alla propria sussistenza.
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A Napoli con un mutuo a 30 anni si può comprare casa con una rata da 714 euro e si superano i 1000 euro solo a Posillipo e al Vomero. A Torino un finanziamento della stessa durata ha una rata pari alla metà dell’affitto. Un probabile aumento dei prezzi, unito alla risalita del tasso dei mutui, taglierebbe quindi da mercato una fetta importante di giovani, nonostante le agevolazioni del fondo Consap. Per un mutuo agevolato gli Under 36 possono richiedere un massimo di 250mila euro e in caso di copertura 100% bisogna considerare una spesa di poco più di 1.000 euro al mese. Tale cifra è appena allineata al limite Isee di 40mila euro all’anno.
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Considerando le compravendite effettuate tra il 2023 e il 2025, i numeri dicono che la crescita o rallentamento del settore immobiliare sono dovute quasi esclusivamente dal totale degli acquisti prima casa e le iniziative messe in atto governo per sostenere i giovani per molti non sono sufficienti. Il piano casa prevede infatti 100mila abitazioni in 10 anni. Procedure più rapide per gli sfratti, almeno nelle intenzioni di chi ha avanzato la proposta, dovrebbero portare a un aumento delle case in locazione e a un conseguente calo dei canoni di affitto.

