Il governo Meloni, varando il Decreto Casa, intende muoversi in più direzioni. Da una parte agevolare chi non riesce a permettersi un appartamento per vivere e dall’altro colpire duramente chi occupa le case abusivamente. Per tutelare le persone più in difficoltà economica è stato introdotto un fondo per la “morosità incolpevole”, riservato a chi vive nelle case popolari. Quarantadue milioni, da qui al 2027, – riporta Il Sole 24 Ore – serviranno a introdurre un nuovo meccanismo di sostegno per l’edilizia residenziale pubblica. Ma la misura, come detto, guarda con attenzione anche alle locazioni e agli sfratti.
“Con le nuove norme – dice Meloni – acceleriamo il rilascio degli immobili e rafforziamo la tutela di chi rispetta la legge. Una Nazione seria difende i cittadini onesti”. Questa misura dovrebbe portare all’adeguamento di circa 60mila immobili nel giro di un anno. Poi c’è l’altro intervento, questa volta per accelerare gli sgomberi di oltre 20mila case occupate abusivamente. A breve in Parlamento arriverà un disegno di legge ad hoc per fronteggiare il problema. Tornano alla morosità incolpevole, invece, si precisa che la misura “interverrà in caso di sopravvenuta impossibilità del conduttore di adempiere alle obbligazioni contrattuali di pagamento per cause non imputabili alla sua volontà”. Una quota, presumibilmente minima, di quanto versato dagli inquilini servirà così ad alimentare il fondo: sarà il decreto di attuazione a indicare questi elementi.

