I proprietari di prima casa che hanno subito l’aumento dell’aliquota Imu nel 2013 saranno chiamati a versare entro la metà di gennaio dell’anno prossimo un importo massimo oscillante tra i 71 e i 104 euro. Eccolo il conto del pasticciaccio Imu confezionato dal governo, che ha abolito la seconda rata dell’odiata tassa sugli immobili, ‘dimenticando’ gli aumenti dell’aliquota dei Comuni.
A fare i calcoli è la Cgia di Mestre che ipotizza la situazione più sfavorevole nella quale si potrebbe trovare un proprietario di prima casa, che corrisponde all’aumento dell’aliquota IMU 2013 di due punti (dal 4 al 6 per mille); tuttavia, all’atto pratico, si tradurrebbe nel pagamento di un solo punto (l’altra metà, come sappiamo, sarà coperta dallo Stato).
Ebbene, per una abitazione di tipo civile (categoria catastale A2) con una rendita di poco superiore ai 621 euro (dato medio nazionale), l’aumento di aliquota di due punti si potrebbe tradurre in un aggravio complessivo di circa 209 euro. Come illustrato in precedenza, solo la metà sarà però in capo al contribuente che dovrà quindi pagare 104 euro.
Per una abitazione di tipo economico (categoria catastale A3), con una rendita di 421 euro (dato medio nazionale), l’incremento di due punti dell’aliquota sulla prima casa si tradurrà in un aumento complessivo di 142 euro. Essendo solo la metà a carico del proprietario, quest’ultimo dovrà pagare 71.

Secondo quanto prevede la bozza del decreto Imu che è ancora suscettibile di modifiche e che dovrebbe essere pubblicata in Gazzetta ufficiale tra stasera e domani mattina, i contribuenti proprietari di prima casa nei Comuni che hanno aumentato l’aliquota dell’Imu dovranno versare entro il 16 gennaio 2014 il 40% della differenza di gettito tra quanto previsto dallo Stato e l’aumento deliberato dalle amministrazioni comunali. “L’eventuale differenza – si legge infatti nel testo – tra l’ammontare dell’imposta municipale propria risultante dall’applicazione dell’aliquota e della detrazione per ciascuna tipologia di immobile deliberate o confermate dal Comune per l’anno 2013, e, se inferiore, quello risultante dall’applicazione dell’aliquota e della detrazione di base previste dalle norme statali per ciascuna tipologia di immobile e’ versata dal contribuente, in misura pari al 40%, entro il 16 gennaio 2014”.
