Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Economia » A febbraio ricavi in calo per l’industria. Salari fermi a marzo

A febbraio ricavi in calo per l’industria. Salari fermi a marzo

A febbraio il fatturato dell’industria, al netto della stagionalità, diminuisce dell’1,5% rispetto a gennaio, registrando flessioni dell’1,8% sul mercato interno e dello 0,7% su quello estero. È quanto emerge dai dati diffusi dall’Istat. Corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 20 come a febbraio 2013), il fatturato totale cresce in termini tendenziali dell’1,2%, con un aumento del 5,7% sul mercato estero e una flessione dell’1,0% su quello interno.

Gli indici destagionalizzati del fatturato segnano le principali riduzioni congiunturali per i beni intermedi (-2,0%) e per i beni di consumo (-1,5%). L’indice grezzo del fatturato aumenta, in termini tendenziali, dell’1,2%: il contributo più ampio a tale incremento viene dalla componente estera dei beni strumentali. Nella media degli ultimi tre mesi, l’indice complessivo aumenta dello 0,5% rispetto ai tre mesi precedenti (+0,7% per il fatturato estero e +0,3% per quello interno).

Sul fronte salari, invece, a marzo le retribuzioni contrattuali orarie restano ferme rispetto a febbraio. Lo rileva l’Istat, che segna un aumento dell’1,4% su base annua. Si amplia così la forbice tra l’inflazione (+0,4%) e l’andamento dei salari, a favore di quest’ultimi. Il divario sale a un punto percentuale, come non accadeva da giugno 2010, ma si spiega tutto con la frenata dei prezzi.

Con riferimento ai principali macrosettori, a marzo le retribuzioni contrattuali orarie registrano un incremento tendenziale dell’1,9% per i dipendenti del settore privato e una variazione nulla per quelli della pubblica amministrazione. I settori che a marzo presentano gli incrementi tendenziali maggiori sono: telecomunicazioni (4,0%); agricoltura (3,3%); energia elettrica e gas (3,0%). Si registrano variazioni nulle in tutti i comparti della pubblica amministrazione. Tra i contratti monitorati dall’indagine, nel mese di marzo è stato recepito un solo accordo e nessuno è scaduto.

Alla fine di marzo la quota dei dipendenti in attesa di rinnovo è del 61,9% nel totale dell’economia e del 50,7% nel settore privato. L’attesa del rinnovo per i lavoratori con il contratto scaduto è in media di 27,2 mesi per l’insieme dei dipendenti e di 13,5 mesi per quelli del settore privato.