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Economia
veronica guerrieri 500

di Paolo Fiore

twitter @paolofiore

Ha 36 anni, anche se non si dovrebbe dire perché è una donna. E' la migliore economista italiana under 40. Ha una cattedra in una delle più prestigiose università del mondo. Non insegna in Italia. Veronica Guerrieri è stata premiata con la medaglia Carlo Alberto, riconoscimento assegnato ogni due anni a un giovane studioso tricolore. 

Per assegnarla però, è stato necessario varcare l'oceano e atterrare alla Chicago Booth School of Business, dove Guerrieri è arrivata nel 2006, dopo laurea e master in Bocconi. Raggiunta da Affaritaliani.it, si stupisce del clamore sull'Imu: "In questo momento abolirla è l'ultima cosa che farei". Invita l'Europa a correggere il tiro, difende i Bocconi boys Alesina e Giavazzi. "In America i giovani sono valorizzati perché visti come portatori di innovazione", ma non esclude di tornare. E su un futuro impegno in politica, ammette: "Per ora no, ma sarebbe bello dare un contributo ai politici. C'è bisogno di riforme e politiche economiche nuove". 

L'INTERVISTA

Alcuni suoi studi si sono concentrati sul mercato immobiliare. Quello italiano è tornato indietro di decenni. Basterà un allentamento del credito o la crisi del settore è più profonda?
 In ogni situazione di recessione c'è una riduzione dei consumi di beni durevoli. Ma i dati mostrano che la crisi è particolarmente acuta e la stretta ha influito molto. Ma il dato è particolarmente problematico perché è un sintomo della stretta creditizia. E' questo il vero problema dell'Italia. Una volta rilanciato il mercato del credito, anche il mercato immobiliare si riprenderà gradualmente.

E' possibile prevedre quando?
E' molto difficile da predire. Il problema vero è quanto ci vorrà per far riprendere il mercato del credito. Si spera il prima possibile.

Se l'obiettivo del taglio dei tassi della Bce era spronare le banche ad allentare i cordoni,  sembra che Draghi abbia fallito. E' stata una mossa obbligata, affrettata o semplicemente poco utile?
Il taglio penso sia stata una buona mossa. Purtroppo i margini di manovra sono scarsi perché i tassi sono già bassi. A questo Draghi ha aggiunto un'inizezioni di liquidità. Questo è stato utile per la crisi dei debiti sovrani. Ma per le banche il problema è un altro: sono sottocapitalizzate. Quindi il taglio dei tassi non servirà. Servirebbe una ricapitalizzazione, come quella attuata negli Stati Uniti dopo la crisi. Gli istituti sono sottocapitalizzati perché hanno subito perdite dovute alla forte esposizione nei confronti dei titoli di stato italiani e perché c'è stato un rapido aumento delle sofferenze. Questo ha creato un circolo vizioso. Un circolo vizioso che bisogna fermare.

napolitano obama

L'Italia è in recessione. Eppure la priorità sembra essere l'Imu. Come osserva dagli Stati Uniti questo dibattito?
Sono molto stupita dal fatto che il dibattito sia monopolizzato dall'Imu. Sinceramente, in situazione di crisi, la sua abolizione è l'ultima cosa che farei.  In un Paese dove c'è un'alta evasione fiscale, l'Imu è una tassa facile da raccogliere. L'allentamento fiscale servirebbe, ma sarebbe preferibile per le tasse sul lavoro.

A proposito di interventi sul lavoro, pensa che la staffetta generazionale sia una soluzione?
Il tentativo di migliorare il mercato del lavoro giovanile è importante. Ma in questo momento penso che la priorità sia rilanciare l'economia. E' l'unico modo per far sì che le imprese assumano. Serve quindi rilanciare la domanda. Lo si fa superando la stretta fiscale e ricapitalizzando le banche. Questo avrà effetti immediati sul mercato del lavoro. Le riforme strutturali servono, ma hanno dei costi di transizione che l'Italia in questo momento dubito possa sopportare.

Alesina e Giavazzi hanno rilanciato il dibattito sui vincoli Ue. Secondo i suoi colleghi l'Italia non può tornare a crescere mantenendo il deficit sotto il limite del 3% imposto dall'Europa...
Sono d'accordo con loro. E'  molto difficile che succeda. E' ovvio che in un momento di recessione sarebbe utile aumentare la spesa pubblica e diminuire le tasse. Interventi che aumentato il deficit. Questo non vuol dire che quando Monti è andato al governo avesse spazi di manovra. Temo che le politiche di austerità fossero l'unica cosa da fare. Ma è anche vero che riforme di austerità fiscale in un momento di recessione peggiorano la situazione. Non c'è dubbio che le autorità europee non si siano rese conto della gravità della situazione.

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