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Inwit rivede la luce in Borsa, scatto dopo i conti (non brillanti). Ma a correre davvero è il debito (+13%)

Per la società delle torri per le telecomunicazioni l’ebitda nel 2025 cresce del 4% e gli utili del 2%

Inwit rivede la luce in Borsa, scatto dopo i conti (non brillanti). Ma a correre davvero è il debito (+13%)

Inwit cresce in Borsa del 2,45% nel giorno della presentazione dei risultati finanziari 2025

Inwit, sotto la presidenza di Oscar Cicchetti, sale in Borsa del 2,45% nel giorno del rilascio dei risultati 2025. La società delle torri di tlc ha visto ricavi pari a 1,077 miliardi in crescita del 4% un po’ meno di quanto previsto perché, ha precisato il direttore generale Diego Galli, gli anchor (ossia Fastweb e Tim) si sono tirati indietro rispetto ai progetti non ancora contrattualizzati. Ma dato che il rallentamento è arrivato solo nel quarto trimestre, dopo l’intesa raggiunta proprio tra Tim e Vodafone (che sono i maggiori clienti di Inwit) per realizzazione di una nuova rete di torri di trasmissione, l’ebitda, il margine lordo è comunque salito a 984,4 milioni, +4% come anche l’utile +2% a 360,8 milioni.

Il dividendo, sarà di 0,5543 euro per azione con cedola pagata il 20 maggio (+7,5%). Sale il debito a 5,1 miliardi (+13%) che riflette una maggiore remunerazione agli azionisti in termini di dividendi (200 milioni aggiuntivi rispetto al dividendo ordinario) e riacquisto di azioni proprie (300 milioni). Gli investimenti, che hanno portato a quasi 26mila il numero delle torri, sono stati pari a 313,8 milioni di euro, sostanzialmente in linea rispetto allo stesso periodo 2024 (315,9 milioni).

Leggi anche: Inwit, non solo la Borsa. Il contenzioso con Fastweb e Tim pesa sui ricavi. L’azienda ora punta al tribunale

Secondo Diego Galli “i risultati economici e operativi del 2025 confermano la capacità industriale di Inwit, anche nell’attuale contesto di elevata conflittualità e turbolenza. Continuiamo a investire in soluzioni industriali di valore a beneficio di tutta la filiera”. Quanto al contenzioso con Fastweb e Tim per la disdetta del contratto in corso, secondo i pareri legali raccolti da Inwit, sarebbe privo di fondamento ma sarà il tribunale a stabilirlo con una sentenza cautelare che Inwit spera di avere il prima possibile forse anche entro aprile.

Fino a quel momento infatti sarà complicato per la società proporre piani strategici per gli anni a venire. Inwit ritiene che i contratti validi fino al 2038, non potranno essere disdetti. Non solo per questioni legali ma anche perché la capillare rete di torri e siti trasmissivi realizzata negli anni da Tim e Vodafone che poi Inwit ha acquistato, non sia, almeno per il 75% replicabile. E dunque la disdetta potrebbe essere evitata ma non la rinegoziazione degli accordi.

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