“Papa Francesco ha approvato una proposta sul futuro dell’Istituto per le Opere Religiose, riaffermando l’importanza della missione dello Ior per il bene della Chiesa Cattolica, della Santa Sede e dello Stato della Citta’ del Vaticano”. Lo rende noto la Sala Stampa della Santa Sede. “Lo Ior – si legge nel testo diffuso questa mattina – continuera’ a servire con attenzione e a fornire servizi finanziari specializzati alla Chiesa Cattolica in tutto il mondo. I significativi servizi che possono essere offerti dall’Istituto assistono il Santo Padre nella sua missione di pastore universale e supportano inoltre istituzioni e individui che collaborano con lui nel suo ministero”.
In occasione dell’annuncio della riforma dello Ior, il cardinale-prefetto del nuovo superdicastero per l’Economia, George Pell, “ha confermato l’importanza di un allineamento sostenibile e sistematico delle strutture legali e normative della Santa Sede e dello Stato della Citta’ del Vaticano con le ‘best practice’ regolamentari internazionali”. Lo rivela la nota della Sala Stampa della Santa Sede diffusa questa mattina.
“Una efficace supervisione regolamentare e i progressi raggiunti nella compliance, trasparenza e operativita’ avviati nel 2012 e sensibilmente accelerati nel 2013, sono fondamentali – spiega il testo vaticano – per il futuro dell’Istituto”. “Con la conferma della missione dello Ior e facendo seguito alla richiesta del cardinale-prefetto Pell, il presidente del Consiglio di Sovrintendenza, Ernst von Freyberg, e il management dello Ior – spiega la nota vaticana a nome dei dirigenti – porteranno a termine il loro piano al fine di assicurare che lo Ior possa compiere la sua missione come parte delle nuove strutture finanziarie della Santa Sede e dello Stato della Citta’ del Vaticano”. In ogni caso, “il piano sara’ presentato al Consiglio dei Cardinali del Santo Padre e al Consiglio per l’Economia”. E “le attivita’ dello Ior continueranno a rientrare sotto la supervisione regolamentare dell’Autorita’ di Informazione Finanziaria, competente nell’ambito della Santa Sede e dello Stato della Citta’ del Vaticano”. In proposito la nota ricorda che all’interno della Santa Sede e dello Stato della Citta’ del Vaticano “in conformita’ ai Motu Proprio dell’8 agosto 2013 e del 15 novembre 2013 e alla legge numero XVIII sulla trasparenza, supervisione e informazione finanziaria entrata in vigore l’8 ottobre 2013, e’ stata introdotta un’ampia e articolata struttura legale e istituzionale finalizzata a regolare le attivita’ finanziarie”.

