Guerra in Iran, l’Italia punta sul Nord Africa per far fronte alla crisi energetica e rafforzare le forniture di gas. La prossima settimana Meloni vola ad Algeri
La guerra in Iran e le difficoltà nelle forniture globali stanno mettendo sotto pressione il mercato energetico europeo, spingendo l’Italia a cercare nuove garanzie per il proprio approvvigionamento di gas naturale. Nello specifico, Giorgia Meloni starebbe puntando sull’Algeria, considerata un partner strategico in Nord Africa.
Infatti, secondo quanto riportato da Bloomberg, l’Eni sta rinegoziando i contratti con Sonatrach, la compagnia statale algerina, per assicurarsi maggiori volumi di gas. L’Algeria, dal canto suo, propone che eventuali quantità aggiuntive vengano acquistate sul mercato spot, dove il prezzo del gas è attualmente più alto. Al momento non è chiaro se Roma accetterà o meno questa soluzione, che comporterebbe costi più elevati. Solo lo scorso anno, l’Algeria ha fornito all’UE circa il 10% del gas importato dal Nord Africa, risultando il quarto fornitore di GNL per l’Unione Europea. Italia e Spagna sono in prima linea nelle trattative, mentre altri Paesi europei starebbero valutando incrementi simili per aumentare la sicurezza energetica in un momento di grande incertezza.
La visita della presidente del Consiglio ad Algeri, prevista già per la prossima settimana, conferma l’importanza della questione. Durante l’incontro saranno affrontati non solo i temi energetici, ma anche altre questioni bilaterali, a testimonianza della centralità dell’Algeria nella strategia italiana. Le rinegoziazioni ricordano quanto avvenuto dopo l’invasione russa dell’Ucraina nel 2022, quando l’Italia fu costretta a cercare forniture alternative per sostituire il gas russo. La situazione attuale è resa ancora più complessa dagli attacchi a impianti di produzione di gas liquefatto in Qatar, che potrebbero comportare interruzioni delle forniture a lungo termine.
Per mitigare gli effetti della crisi sul mercato interno, il governo italiano ha inoltre approvato misure temporanee volte a contenere il prezzo dei carburanti, valide per poche settimane. Si tratta di interventi mirati a proteggere famiglie e imprese in un periodo di grande instabilità.

