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Economia
Irpef/ Il governo incassa la fiducia al Senato sul Dl. Aumenta il bollo per il rilascio passaporto

Riduzione del cuneo fiscale sui redditi dei lavoratori dipendenti, fissazione delle nuove scadenze per il pagamento della Tasi, accelerazione del pagamento dei debiti delle pubbliche amministrazioni, riduzione delle aliquote Irap, aumento del prelievo sulle rendite finanziarie, tagli ai ministeri e un tetto alle retribuzioni dei dipendenti pubblici. Sono questi i principali provvedimenti contenuti nel testo del disegno di legge di conversione del decreto Irpef su cui il Senato ha votato oggi la fiducia al governo.

Palazzo Madama ha approvato con 159 sì e 112 no la fiducia chiesta dal governo sul maxiemendamento interamente sostitutivo del testo del dl Irpef, come uscito dalle commissioni bilancio e finanze del senato. Il provvedimento passa ora alla Camera.

Il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Maria Elena Boschi, aveva annunciato in mattinata la richiesta di fiducia sul provvedimento. Successivamente, sono state affrontate le valutazioni sulla copertura del maxi-emendamento e la commissione Bilancio del Senato, su indicazione della relazione tecnica, ha chiesto alcune modifiche, per quattro norme: rinnovabili in agricoltura; tagli ai costi operativi delle società partecipate; tagli alla Rai e articolo 50 che detta le disposizioni finanziarie. La commissione ha dato disco verde, nel complesso, al provvedimento e il governo ha accolto in Aula le condizioni poste.

NO BONUS A FAMIGLIE AUTONOMI E PENSIONATI: Il taglio di 80 euro inserito nelle buste paga da maggio non verra' esteso per ora alle famiglie monoreddito numerose come chiesto da Ncd ne' agli autonomi e ai pensionati come richiesto dalla sinistra del Pd. Per quanto riguarda le famiglie con due o piu' figli a carico il decreto rinvia la detassazione con una norma d'indirizzo a fine anno, con la legge di Stabilita' 2015.
 
ESTENSIONE TAGLIO IRAP IN DELEGA: L'estensione del Taglio dell'Irap del 10% anche alle partite Iva con fatturato fino a 180mila euro e' rinviato alla definizione della delega fiscale.
  
PRIMA RATA TASI A OTTOBRE: Il versamento della prima rata della Tasi nei comuni ritardatari, e' rinviata al 16 ottobre. Entro il 20 giugno il ministero dell'Interno anticipera' ai Comuni ritardatari fondi per coprire il 50% del gettito annuo della Tasi, "stimato ad aliquota base". La copertura e' stata individuata nel fondo di solidarieta' comunale.

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