A marzo 2014 l’indice del clima di fiducia dei consumatori e ‘ salito a 101,7 da 97,7 di febbraio. Lo comunica l’Istat. Si tratta del livello massimo dal giugno 2011 (102 punti). La componente economica aumenta a 107,6 da 96,9, mentre quella personale mostra un miglioramento contenuto (98,8, da 98,3). Gli indici riferiti al clima corrente e futuro aumentano a 97,9 da 96,7 e a 105,5 da 99,1 rispettivamente. Riguardo alla situazione economica del Paese migliorano sia i giudizi sulle condizioni attuali, che le attese future (i saldi passano a -111 da -117 e a 2 da -20 rispettivamente).
Diminuiscono le attese sulla disoccupazione (a 44 da 64 il relativo saldo). I giudizi e le attese sulla situazione economica della famiglia migliorano (il saldo passa a -60 da -65 per i primi e a -13 da -14 per le seconde). I giudizi sul bilanco familiare peggiorano: il saldo passa a -21 da -18. Le opinioni sull’opportunita’ attuale di risparmio migliorano (a 123 da 113 il saldo), mentre peggiorano quelle sulle possibilita’ future con il saldo che scende a -57 da -54 del mese precedente. Le valutazioni sull’opportunita’ di acquisto di beni durevoli mostrano un peggioramento: il saldo passa a -83 da -79. Il saldo dei giudizi sull’andamento recente dei prezzi al consumo e’ in diminuzione a 20 da 21 mentre aumenta il giudizio sull’evoluzione dei prezzi nei prossimi dodici mesi il cui saldo passa a -16 da -18. A livello territoriale il clima di fiducia aumenta in tutto il Paese.
