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"Invito il segretario del Pd Matteo Renzi a un confronto sul tema della riscrittura degli ammortizzatori sociali". La presidente del Consiglio nazionale dell'Ordine dei consulenti del lavoro e del Cup, Marina Calderone sceglie Affaritaliani.it per commentare la bozza dello Jobs act appena presentata dal numero uno del Pd.

"Abbiamo visto la bozza del piano sul lavoro di Renzi", prosegue la Calderone, secondo cui "il contratto unico, per com'è stato descritto, non è un'esperienza nuova". "E' un po' il contratto unico a tutele progressive già teorizzato da Pietro Ichino e dalla scuola di Tiziano Treu", dice.

"Mi sembra di ritrovare quel filone di pensiero - aggiunge - e la finalità è quella di cercare di risolvere il problema di risolvere il problema della flessibilità in ingresso". Un tema che, secondo la numero uno dei consulenti del lavoro, può essere meglio affrontato, traducendolo nell'"estensione del contratto a termine senza causale da 12 a 36 mesi".

Matteo Renzi (1)

 

Sul capitolo degli ammortizzatori sociali, la Calderone saluta con favore la decisione di Renzi di voler "affrontare il tema nell'ottica di estendere lo strumento di protezione a una platea di soggetti molto più ampia e non riservandolo solo a una piccola parte dei lavoratori e di ragionare, poi, su uno strumento che unifichi le cause e le situazioni di disagio, perché altrimenti avremmo sempre il problema di fare della deroga invece la quotidianità".

Apprezzamento, infine, anche per l'approccio sistemico con cui Renzi sta cercando di rilanciare l'occupazione, individuando dei settori chiave, per ognuno dei quali adottare un piano industriale per creare posti di lavoro.

"La crescita è uno degli aspetti fondamentali che abbiamo sempre cercato di mettere in evidenza - spiega la Calderone - perché il governo può mettere in campo tutti gli incentivi che vuole, ma se l'azienda non ha una possibilità di consolidare il suo mercato e di veder riprendere l'andamento delle commesse e quindi di poter reinvestire, non assumerà mai".

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"Invito il segretario del Pd Matteo Renzi a un confronto sul tema della riscrittura degli ammortizzatori sociali". La presidente del Consiglio nazionale dell'Ordine dei consulenti del lavoro e del Cup, Marina Calderone sceglie Affaritaliani.it per commentare la bozza dello Jobs act appena presentata dal numero uno del Pd.

"Abbiamo visto la bozza del piano sul lavoro di Renzi", prosegue la Calderone, secondo cui "il contratto unico, per com'è stato descritto, non è un'esperienza nuova". "E' un po' il contratto unico a tutele progressive già teorizzato da Pietro Ichino e dalla scuola di Tiziano Treu", dice.

"Mi sembra di ritrovare quel filone di pensiero - aggiunge - e la finalità è quella di cercare di risolvere il problema di risolvere il problema della flessibilità in ingresso". Un tema che, secondo la numero uno dei consulenti del lavoro, può essere meglio affrontato, traducendolo nell'"estensione del contratto a termine senza causale da 12 a 36 mesi".

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Sul capitolo degli ammortizzatori sociali, la Calderone saluta con favore la decisione di Renzi di voler "affrontare il tema nell'ottica di estendere lo strumento di protezione a una platea di soggetti molto più ampia e non riservandolo solo a una piccola parte dei lavoratori e di ragionare, poi, su uno strumento che unifichi le cause e le situazioni di disagio, perché altrimenti avremmo sempre il problema di fare della deroga invece la quotidianità".

Apprezzamento, infine, anche per l'approccio sistemico con cui Renzi sta cercando di rilanciare l'occupazione, individuando dei settori chiave, per ognuno dei quali adottare un piano industriale per creare posti di lavoro.

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