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L’Europa scommette sul bazooka Bce. Piazza Affari +1,51%, spread a 208 punti

Usa, S&P: allerta per economia; aumentano rischi recessione

L’Europa scommette sul bazooka Bce. Piazza Affari +1,51%, spread a 208 punti
Borsa Milano

 

Colpo di coda per le Borse europee, che chiudono la seduta in rally pur non riuscendo a evitare che il bilancio settimanale sia in rosso per la terza volta consecutiva. I listini del Vecchio Continente sono stati spinti al rialzo dalla prospettiva di un nuovo robusto intervento della Bce in settembre, come preannunciato dal governatore della Banca di Finlandia, Olli Rehn. ‘E’ importante che noi interveniamo a settembre con un pacchetto significativo e di impatto’, ha sottolineato Rehn in un’intervista al Wall Street Journal. A Piazza Affari, ieri chiusa per il Ferragosto, il Ftse Mib ha cosi’ guadagnato l’1,51% portandosi a un passo dal livello di chiusura di venerdi’ scorso (20.322 punti contro 20.324 una settimana fa). Bene anche gli altri principali listini, ieri penalizzati dai timori sulla guerra commerciale Usa-Cina, dopo che Pechino si era detta pronta a mettere in atto le ‘necessarie contromisure’ ai dazi statunitensi che scatteranno a settembre. Tra i titoli milanesi a maggiore capitalizzazione, in evidenza le banche con lo spread a 208 punti: Ubi Banca e’ salita del 5,62%, UniCredit del 3,71% e Banco Bpm del 4,04%. Acquisti anche su Enel (+4,59%), che nei giorni scorso ha rassicurato il mercato in merito alla sua esposizione all’Argentina. Debole invece Fca (-2,71%), dato che il settore automotive risente in modo particolare delle tensioni commerciali. Fuori dal paniere principale, sono volate del 9,9% le azioni Mediaset, piu’ volte entrate in asta di volatilita’, che in vista dell’assemblea del 4 settembre si sono riportate al di sopra del prezzo di recesso che sara’ pagato a chi non approvera’ il riassetto nella holding olandese Media For Europe. Sul mercato dei cambi, la prospettiva di una Bce sempre piu’ colomba penalizza l’euro, indicato a 1,1097 dollari (1,1150 ieri in chiusura) e 117,98 yen (118,37), mentre il rapporto dollaro/yen e’ a 106,32 (106,11). In modesto rialzo, infine, il prezzo del petrolio: il future settembre sul Wti sale dello 0,31% a 54,64 dollari al barile, mentre la consegna ottobre sul Brent mette a segno un +0,65% a 58,61 dollari.

Usa, S&P: allerta per economia; aumentano rischi recessione – Aumentano i rischi di recessione per gli Stati Uniti. Secondo un rapporto di Standard and Poor’s, l’economia americana ha una possibilita’ su tre di scivolare nella recessione nei prossimi 12 mesi. In base alle valutazioni dell’agenzia di rating la probabilita’ si pone ora al 30-35%, un livello superiore al 25-30% previsto precedentemente. “L’imprevedibilita’ sul fronte commerciale e un persistente debole contesto industriale globale sono le ragioni principali per l’allerta”, ha dichiarato Beth Ann Bovino di S&P.