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Economia
L'Italia ha il campione europeo delle protesi. Lima Corporate compra asset da Zimmer e Biomet
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Lima Corporate, uno dei principali operatori nella progettazione, produzione e distribuzione di protesi ortopediche, fa shopping negli Usa. La società nordestina controllata dal fondo Ardian e partecipata da Imi Investimenti sgr e Mir Capital, ha acquistato gli asset relativi alle protesi per il ginocchio e il gomito messi in vendita dai colossi  statunitensi Zimmer e Biomet, nell’ambito della serie di dismissioni richieste dalle autorità Antitrust internazionali come condizione necessaria per il via libera alla fusione tra i due gruppi, che darà vita al secondo player a livello globale nel settore dell’ortopedia dopo Johnson&Johnson.

Fondata  nel 1945 da Gabriele Lualdi e con sede in provincia di Udine, la società italiana è riuscita ad aggiudicarsi la gara per acquisire i business Zuk (Zimmer Unicompartimental Knee) e Biomet Discovery Elbow System per l’area Eea (European Economic Area) e Svizzera e Biomet Vanguard Knee System per Svezia e Danimarca dai due gruppi statunitensi quotati,  entrambi leader mondiali nel mercato delle protesi ortopediche.

Per Lima Corporate si tratta di un gran colpo nell’ottica dell’ampliamento del portafoglio prodotti e della crescita ulteriore in Europa. La società è uno dei principali operatori nella progettazione, produzione e distribuzione di protesi impiantabili sostitutive delle articolazioni ossee, caratterizzate da un’elevata tecnologia nell’uso dei materiali innovativi e nei processi produttivi. La società, che conta 600 dipendenti,  tre stabilimenti di produzione in Italia e a San Marino e filiali in 19 Paesi, ha chiuso il 2014 con un fatturato a cambi costanti pari a 145 milioni di euro, di cui circa il 75% generato fuori dall’Italia e in crescita di circa l’11% rispetto al 2013.

Ardian, guidato in Italia da Nicolò Saidelli, nel 2012 aveva acquisito il 66% del capitale di lima Corporate insieme a imi Investimenti sgr, mentre il 34% era rimasto in capo ai vecchi azionisti e in particolare alla famiglia Lualdi. Nel novembre 2012 i fondi hanno chiamato guidare la società Luigi Ferrari, sino a quel momento a capo della Global Orthopedics Business Unit di Orthofix International, società quotata al Nasdaq  che allora capitalizzava circa 750 milioni di dollari e ne fatturava  circa 580. Nell’ottobre 2013 Mir Capital, veicolo di investimento partecipato pariteticamente da Gazprombank e IntesaSanpaolo, ha poi acquisito da Imi Investimenti sgr parte del suo pacchetto di minoranza.

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