L’analisi di Michele Sansone, country manager di iBanFirst Italia
Come ampiamente previsto, il Consiglio direttivo della Bce ha lasciato invariati i tassi di interessa nella riunione odierna. Tuttavia, la rinnovata escalation delle tensioni geopolitiche tra Iran e Stati Uniti, che all’inizio della settimana ha temporaneamente spinto il Brent in prossimità dei 90 dollari al barile, ha rappresentato uno dei temi centrali della comunicazione dell’Istituto. La Bce continua a mantenere aperta l’ipotesi di un rialzo dei tassi a settembre.
Alla luce delle più recenti evidenze macroeconomiche, riteniamo che un ulteriore rialzo dei tassi non trovi adeguata giustificazione. Si moltiplicano infatti i segnali che l’inasprimento della politica monetaria deliberato a giugno stia già determinando un ulteriore irrigidimento delle condizioni di finanziamento per imprese e famiglie nell’area euro, in una fase particolarmente delicata del ciclo economico, caratterizzata da un progressivo rallentamento della crescita. A ciò si aggiungono le persistenti preoccupazioni circa l’adeguatezza delle riserve di gas dell’Eurozona in vista della stagione invernale. Pur non prevedendo una replica della crisi energetica degli ultimi anni, riteniamo che il permanere di tensioni sul lato dell’offerta rappresenti ancora uno scenario plausibile, con potenziali ripercussioni negative sulle prospettive di crescita.
Nonostante la prospettiva di un ulteriore rialzo dei tassi da parte della Bce, l’euro continua a rimanere sotto pressione. Negli ultimi tre mesi la valuta unica si è deprezzata nei confronti della quasi totalità delle principali divise, ad eccezione della corona svedese e del franco svizzero. A nostro avviso, questa dinamica potrebbe protrarsi nel breve termine, poiché gli investitori identificano sempre più l’Eurozona come la principale economia avanzata esposta agli effetti economici derivanti dall’acuirsi delle tensioni tra Iran e Stati Uniti. In tale contesto, un ritorno sui minimi di giugno in area 1,133 rappresenta un rischio concreto nell’orizzonte di breve periodo.

