I cinque outlet di McArthurGlen in Italia hanno segnato una “crescita importante” del fatturato nel 2014. E’ quanto ha sostenuto il country manager italiano, Roberto Meneghesso, incontrando i giornalisti a Milano. “Abbiamo deciso di non fornire piu’ i dati del fatturato – ha spiegato – perche’ si tratta di dati sensibili e non vogliamo far capire ai competitor come funziona il nostro business”.
“Posso solo dire che uno dei nostri centri, quello che avuto il risultato migliore, ha realizzato un +20%“, ha poi aggiunto. Positivo il dato sui visitatori: salito a 20 milioni di clienti nei circa 800 negozi sparsi tra Serravalle (Milano), Noventa (Venezia), Barberino (Firenze), Castel romano (Roma) e La Reggia (Napoli). Vendite in crescita grazie soprattutto al flusso di turisti extra-Ue che hanno mosso un volume di affari pari a 200 milioni di euro. Ma e’ positivo anche il dato sulle vendite a clienti italiani. “In termini di visitatori il numero degli italiani e’ aumentato moltissimo rispetto all’anno scorso”, ha affermato Meneghesso. “Noi offriamo una chanche a chi vuole mantenere lo stesso tenore di vita spendendo meno – ha continuato – Anche lo scontrino medio e’ in crescita, grazie al miglioramento dei nostri servizi ai clienti. Inoltre, i clienti italiani hanno frequenze di visita molto elevate, dell’ordine di sei volte l’anno”.
Vi e’ stato, invece, un calo “significativo ma non drammatico” (inferiore al 10%) dei turisti provenienti dalla Federazione russa, in seguito alla crisi ucraina e la svalutazione del rublo. Ma – ha spiegato il country manager – si tratta di una riduzione “compensata dall’aumento del 40% dei visitatori provenienti dal Sud Est asiatico, Cina e Corea del Sud”. Meneghesso ha poi escluso che vi sia la possibilita’ di nuove aperture in Italia (“Per noi, l’Italia e’ satura”) e ha illustrato i progetti futuri di McArthurGlen, ovvero l’inaugurazione a primavera di un nuovo centro vicino all’aeroporto di Vancouver, in Canada, per il quale sono gia’ quasi tutti chiusi i contratti con “i piu’ desiderati operatori italiani”.
Per quanto riguarda l’Expo che si terra’ a Milano a partire da maggio, non vi sono ancora iniziative definite. “Ci stiamo ragionando, faremo qualcosa a Serravalle – ha detto – abbiamo accordi con tutti i principali tour operator attivi nel Sud Est asiatico e speriamo che Serravalle possa ospitare il flusso di turisti che verra’ a Milano per Expo”.
