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Economia
La Popolare di Bari e i silenzi del ministro Gualtieri

Intervento per Affaritaliani.it di Giulio Centemero (capogruppo della Lega in Commissione Finanze della Camera)

Stamane in Commissione Finanze alla Camera è intervenuto il ministro Gualtieri sul DL recante misure urgenti per il sostegno al sistema creditizio del Mezzogiorno e per la realizzazione di una banca di investimento.

Nel corso della sua illustrazione il Ministro ha principiato dal tema DTA, acronimo che sta per l’inglese Deferred Tax Assets, ovvero imposte differite attive.Il riferimento è alla norma contenuta nel DL Crescita, di cui fui relatore insieme al collega Raduzzi del M5S, che prevede la trasformazione delle imposte differite attive in crediti di imposta per le imprese del Mezzogiorno in caso di aggregazione entro 18 mesi dall’approvazione del suddetto DL e fino a 500 milioni di Euro in caso di aggregazione.Inutile evidenziare gli effetti positivi che tale norma avrebbe su tutta l’economia meridionale e quelli che avrebbe su Banca Popolare di Bari, i cui bilanci testimoniano una significativa, se non enorme, presenza delle stesse.

Ieri, sempre in audizione, anche Banca d’Italia ha sottolineato l’importanza della norma sulla trasformazione delle DTA in crediti d’imposta dicendo che “il dialogo è in corso, per i profili attinenti alla disciplina degli aiuti di Stato” con la Commissione UE e che “E’ importante fare tutto il possibile per renderla al più presto operativa”.

Tornando all’illustrazione di stamane, il ministro Gualtieri ha invece detto che l’interlocuzione è solo a livello informale perché se fosse a livello formale giungerebbe un diniego da parte della Commissione, e che la norma forse vedrà una variazione sul tema ma ancora non si sa quale.Al termine dell’illustrazione ho posto tre quesiti al Ministro: i) Si è detto che MCC entrerà in Popolare di Bari a condizioni di mercato, ma come sono determinate tali condizioni alla luce del fatto che la quotazione è sospesa e il capitale azzerato? ii) con quali risorse saranno ristorati i risparmiatori truffati? L’azzeramento del capitale fa pensare che si useranno risorse pubbliche; iii) Possiamo avere copia dell’accordo già citato nelle audizioni di ieri tra MCC e Popolare di Bari o almeno dei suoi punti qualificanti?Il ministro ha evaso solamente la prima domanda parlando di valutazione basata su transazioni comparabili ma ha lasciato inevase le altre due.

E' assurdo che il responsabile del dicastero dell’Economia e delle Finanze non abbia risposto alla mia domanda su come verranno ristorati i risparmiatori della Popolare di Bari truffati. Se non è lui che dà le risposte a chi devono rivolgersi queste persone? Soprattutto perché allo stato tali risorse non solo non trovano spazio, come è ovvio, nel bilancio della banca, ma nemmeno in quello dello Stato. Devo dedurne che il governo ancora non abbia pensato a una soluzione e che dei cittadini della Repubblica siano abbandonati a loro stessi?Spiace rilevare che ancora una volta l'approssimazione e la mancanza di progettualità di questo governo ricada sui cittadini.

L’Italia ha bisogno di puntualità e chiarezza e che le istituzioni facciano squadra, non scarica barile.

MEF, Banca d’Italia e Consob dovrebbero lavorare insieme per irrobustire e rendere competitivo il nostro sistema finanziario, invece Gualtieri e questo governo fanno l'esatto contrario.

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