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"Credo che il voto a Letta possa dare fiducia ed essere di stimolo all'intera compagine governativa per lavorare alacremente. Dalle crisi si esce sempre con la pancia vuota. E' una buona opportunità per fare le riforme e le misure economiche per le imprese e il lavoro,  altrimenti l'Italia rimarrà un Paese marginale".

Lo spiega ad Affaritaliani.it Giovanni Landi (nella foto sotto a destra), fondatore di Anthilia Capital Partners, ex vicepresidente di Assogestioni con una lunga carriera nel gruppo Intesa, contattato per capire il sentiment dei mercati sulla situazione politica italiana. "Gli investitori pensano che siamo un Paese delle banane. Sanno che gli ultimi accadimenti sono stati innescati dagli interessi di un singolo, Silvio Berlusconi. E' imbarazzante. Si chiedono come caspita abbia fatto l'Italia a eleggere una persona che è stato condannata per evasione fiscale. Vogliono un esecutivo stabile in grado di realizzare ora due priorità: legge elettorale e di stabilità".

L'INTERVISTA

Il presidente Enrico Letta sta per ottenere la fiducia in Senato, il ramo del Parlamento dov'era più a rischio. E sembra addirittura che il Pdl voti compatto sostenendo il governo. Cosa sta passando nella testa degli operatori finanziari?
"I mercati ritengono, uso un'espressione ironica, che siamo il Paese delle banane. Scherzi a parte, è evidente che gli ultimi accadimenti sono stati innescati dagli interessi di un singolo, Silvio Berlusconi. E' imbarazzante. In questo momento, i mercati premiano la razionalità. Stiamo assistendo a due scene".

giovanni landi

Quali?
"La prima è che il 'Re è nudo', la seconda è che è finita un'epoca, indipendentemente dal voto di oggi. Con tutto il rispetto, il Paese non può stare dietro agli umori di un ottantenne che sta con una ventenne con il cane bianco. Siamo comunque l'ottava-nona potenza industriale del pianeta. I mercati sono molto cinici e molto laici, non vogliono le pagliacciate, ma un governo stabile. Sebbene non sia l'esecutivo più bello del mondo. quello guidato da Enrico Letta è l'unico in grado di realizzare le due priorità del Paese".

Quali?
"Cambiare la legge lettorale e, sempre a stretto giro, fare la legge di stabilità".

Par di capire che reputa più importante la prima che non la seconda...
"Sì, stiamo parlando di uno Stato in cui la Corte Costituzionale il 3 dicembre dichiarerà incostituzionale la legge elettorale che ha nominato questo Parlamento. Parlando con gli investitori internazionali, poi, rilevo che i gestori si chiedono come caspita abbia fatto l'Italia a eleggere una persona che ha frodato gli italiani e che è stato condannato per evasione fiscale. Lo ritengono inconcepibile. Gli americani non capiscono perché Berlusconi sia ancora lì, ai vertici politici del Paese. E non ha rubato una mela. Ogni normale investitore statunitense ragiona così. Indipendentemente dalle valutazioni sulla persona, in un Paese normale se uno è condannato per un reato, va in galera".

borsa francoforte

 

Come investire in questo momento?
"Mah, i portafogli sono ormai quasi tutti fatti. Sono comunque ottimista, perché credo che ormai abbiamo di fronte un percorso rigoroso e razionale: il governo Letta dovrà, da una parte, introdurre le riforme istituzionali, penso anche alla sburocratizzazione, dall'altra fare le misure economiche in favore di imprese e lavoratori. Credo che il voto a Letta possa dare fiducia ed essere di stimolo a tutta la compagine governativa per lavorare alacremente. Dalle crisi si esce sempre con la pancia vuota. E' una buona opportunità, altrimenti l'Italia rimarrà n Paese marginale".     

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