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Economia

"E' un momento difficile, ma continuiamo a credere fermamente nella qualità del nostro lavoro e di questo Paese. Tanto che abbiamo in programma investimenti importanti: 100 milioni per la nostra nuova sede a Torino, 60 milioni per lo stabilimento principale di Gattinara e abbiamo appena riaperto lo stabilimento di Pozzilli, impianto danneggiato lo scorso anno. Siamo molto ottimisti".

Lo spiega Giuseppe Lavazza, vicepresidente dell'omonimo gruppo, intervistato dal direttore di Affaritaliani.it Angelo Maria Perrino. "Al presidente del Consiglio Enrico Letta - prosegue l'industriale - dico che nel cominciare a mettere a posto questo Paese, bisogna iniziare dall'impresa e dal lavoro, dal ridurre il ruolo della burocrazia e dal dare centralità al ruolo dei cittadini".

Ma cosa fa sperare l'imprenditore del caffè in questo Paese che molti analisti e industriali danno per spacciato? "La capacità degli italiani di saper maneggiare ciò che appare irrazionale", dice Giuseppe Lavazza che si dice anche convinto del fatto che "una grande parte dell'Italia abbia voglia di riscatto e di positività e che, tutto sommato, le voci critiche  e negative siano molto minoritarie". "Ciò ci fa ben sperare", conclude.

 

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