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Lavori interinali con le regole romene. Le agenzie ora intermediano lo schiavismo del 2015

Lavori interinali con le regole romene. Le agenzie ora intermediano lo schiavismo del 2015

di Andrea Deugeni
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@andreadeugeni

Modalità che innovano tristemente il mercato del lavoro. Fenomeni riscontrati, fanno sapere dalla Cgil, almeno in altre cinque o sei Regioni italiane. Fa discutere il caso dell’agenzia interinale con sede in Romania, la Work Support Agency di Brasov, che ha distribuito ai consulenti del lavoro di Modena un volantino che promette alle aziende italiane risparmi del 40% sul costo del lavoro attraverso l’assunzione di “lavoratori interinali con contratto romeno“.  Modalità che assomigliano a quelle carinziane (o svizzere in Piemonte-Lombardia) adottate in Friuli Venezia Giulia (in cui la regione austriaca illustra con volantini alle Pmi nordestine i vantaggi – amministrativi, fiscali, ecc.. – della delocalizzazione oltre confine dei loro stabilimenti), in cui il dumping sul costo del lavoro verte sulla “massima flessibilità” e sui risparmi grazie a “niente Inail, niente Tfr, niente Inps, niente malattia, niente infortuni e niente tredicesime o quattordicesime“. Insomma, modalità da vecchia Cina del primo Guandong (quando ancora qualche diritto sindacale non aveva fatto breccia nei maglifici sottoscala) all’interno però del club ristretto dei 29 dell’Unione Europea.

La Work Support Agency, spiega ad Affaritaliani.it Franco Zavatti, responsabile legalità e sicurezza della Cgil Emilia-Romagna che ha sollevato il caso (segnalandolo anche alla magistratura), “offre due tipi di attività. Il primo è quello del classico lavoro interinale: l’agenzia offre lavoratori romeni, ma non si capisce bene se in Italia o in Romania con contratti di lavoro romeni, dove attraverso l’abolizione di una serie di diritti, il datore di lavoro può risparmiare il 40% sul costo del lavoro”. La seconda, invece, è quella dell’”offerta alle aziende italiane, che vogliono disfarsi di alcuni dipendenti, di assunzione delle loro eccedenze con i contratti romeni e di riaffittargliele, come lavoratori interinali, in un secondo momento”. Insomma, un catalizzatore del licenziamento degli esuberi, per imprese senza scrupoli, e che intermedia poi flessibilità spinta. Una sorta di triangolo della morte del lavoro.

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Il volantino distribuito a Modena ai consulenti del lavoro dall’agenzia interinale romena Work Support Agency

“Siamo nel campo dell’irregolarità e dell’illeggittimità pura, però”, aggiunge Zavatti. “Se anche un’agenzia interinale romena, piuttosto che portoghese o spagnola, propone qui da noi una propria squadra di lavoratori a un’azienda del nostro Paese ha il vincolo di applicare le leggi del mercato del lavoro italiano. Anche se non risiede all’interno dei nostri confini”, conclude l’esperto. Sempre che non “facciano del nero”. Opzione che, visto il pacchetto proposto, non è poco probabile.