Economia
Borse europee in rally dopo lo stop ai dazi di Trump: Milano chiude in rialzo dell'1,5%, vola Moncler. Record Parigi
A fine seduta Milano guida i rialzi con il Ftse Mib a +1,49%. Tiene il passo Parigi (+1,4%), che aggiorna i massimi storici a 8.529 punti

Borse europee in rally dopo lo stop ai dazi di Trump: Milano chiude in rialzo dell'1,5%, vola Moncler. Record Parigi
Le Borse europee chiudono in deciso rialzo e si consolidano sui massimi di seduta dopo che la Corte Suprema degli Stati Uniti ha annullato i dazi voluti dal presidente Donald Trump. Una decisione definita dallo stesso tycoon «vergognosa», ma che ha comunque innescato acquisti sui listini del Vecchio Continente.
L’entusiasmo, tuttavia, resta misurato. Già nelle scorse settimane il principale negoziatore commerciale dell’amministrazione Trump, Jamieson Greer, aveva chiarito che la Casa Bianca sarebbe pronta a reagire rapidamente a un’eventuale invalidazione delle tariffe con strumenti alternativi, anche se le altre leve normative disponibili risultano più limitate.
«La decisione difficilmente cambierà le carte in tavola per i mercati», osserva Matthew Ryan, head of market strategy di Ebury. «Non solo il verdetto era ampiamente atteso, ma il presidente dispone di più strumenti per aggirarlo. Potremmo assistere a qualche interruzione nel breve termine, ma è improbabile che la strategia tariffaria di lungo periodo venga davvero vanificata».
Milano maglia rosa in Europa
A fine seduta Milano guida i rialzi con il Ftse Mib a +1,49%. Tiene il passo Parigi (+1,4%), che aggiorna i massimi storici a 8.529 punti, sostenuta anche dalla forte esposizione dell’economia francese al mercato statunitense. Positive anche Francoforte (+0,9%), Madrid (+0,9%), Amsterdam (+1%), l’Euro Stoxx 50 (+1,1%) e Londra (+0,6%).
A Piazza Affari brilla Moncler, sprint dei finanziari
Protagonista assoluta della giornata è Moncler, che balza del 13,4% dopo la pubblicazione dei conti 2025, superiori alle attese, e l’indicazione di un 2026 partito con il piede giusto. Il movimento è stato amplificato anche dalle notizie sui dazi, che hanno riacceso l’interesse sul comparto del lusso.
Sempre nel settore brillano Brunello Cucinelli (+2%) e Salvatore Ferragamo (+4,2%) fuori dal listino principale.
Tra gli assicurativi scatta Unipol (+8,7%), anch’essa sostenuta da conti sopra le attese. Intermonte parla di trimestre «solido», con sorpresa positiva su dividendo e generazione di capitale.
Acquisti diffusi sui bancari: Banco BPM (+4%), BPER Banca (+4%), Banca Monte dei Paschi di Siena (+3%), Mediobanca (+3%), Intesa Sanpaolo (+2,1%) e UniCredit (+1,5%).
In evidenza anche Fincantieri (+3%) dopo la debacle della vigilia, Stellantis (+2%) e Campari Group (+2,7%).
Giù i petroliferi con il greggio in calo
Sul fronte opposto pesano i titoli energetici, complice il raffreddamento del petrolio dopo i recenti massimi semestrali. Il future aprile sul Brent viaggia a 71,2 dollari al barile (-0,6%), mentre il Wti scende a 66 dollari (-0,6%).
A Milano arretrano Tenaris (-4,1%), Saipem (-2,1%) ed Eni (-0,3%). Sul dossier Tenaris le valutazioni restano prudenti dopo il rally: secondo Banca Akros il potenziale di rialzo è limitato, pur restando l’offshore il motore di crescita nel medio termine.
Il lusso traina Parigi, energia debole in Europa
A Parigi spiccano LVMH (+4,3%), Hermes (+3,5%) e L'Oreal (+1,5%), mentre a Londra Burberry guadagna il 3,3%.
Tra le altre storie societarie: Diageo (+1,7%) dopo indiscrezioni del Financial Times su una riorganizzazione del management; Pernod Ricard (+3,4%) tra i migliori del Cac 40; Kingspan (+7,9%) a Dublino dopo conti solidi e un avvio 2026 molto forte nei data center.
Resta invece debole il comparto energia a livello europeo, con lo Stoxx 600 Energy in calo dello 0,6%, penalizzato dal raffreddamento del greggio in un contesto ancora segnato dalle tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Iran.
Tra le altre asset class: gas Ttf a 31,9 euro/mwh (-4,6%), oro spot a 5.060 dollari l’oncia (+1,3%), euro/dollaro a 1,776 e dollaro/yen a 155.
