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Economia
caffè ape
 

Dal primo gennaio sarà più caro spedire una lettera e una raccomandata, consumare un caffè o una bibita alla macchinetta. E anche su benzina e gasolio arriva la stangata: in questi giorni di festa i distributori hanno fatto registrare forti rincari.

LETTERE E RACCOMANDATE -  L’aumento di lettere e raccomandate sarà salato anche se potrà non scattare subito ma entro due anni. A deciderlo saranno Le Poste. Il costo per spedire una lettera potrà salire dagli attuali 70 centesimi sino a 95 centesimi e le raccomandate da 3,60 a 5,40 euro. Il via libera ai rincari è arrivato dall’Autorità per la Garanzia nelle Comunicazioni (Agcom). Un complesso provvedimento su questo argomento è stato pubblicato sul sito dell’Agcom e stabilisce appunto che "Poste Italiane ha facoltà di incrementare il prezzo delle posta prioritaria relativa alla prima fascia di peso (0-20 grammi), fino a 0,95 euro/invio, entro il 2016".

CAFFE' PIU' CARO - Rincari in vista per caffè, bibite e snack acquistati attraverso di distributori automatici. Dal primo gennaio sarà possibile infatti aumentare il prezzo di circa il 6%, adeguandolo all'aumento Iva dal 4 al 10%, anche per i distributori collocati in ospedali, caserme, uffici, scuole e altri edifici destinati alla collettività per i quali erano stati stipulati i contratti prima dell'aggravio fiscale. Lo annuncia la Confida-Confcommercio commentando un emendamento introdotto nella Legge di Stabilità.

La norma, che peserà sulle tasche dei consumatori, è vista con favore dalla Confida perché consentirà al settore di alleggerire l'impatto del prelievo deciso per finanziare l'ecobonus. "Rispetto a quelle che erano le peggiori aspettative per il settore della Distribuzione Automatica - afferma Lucio Pinetti, presidente di Confida, l'Associazione della Distribuzione Automatica aderente a Confcommercio - questa modifica apre uno spiraglio che consente di fugare molte delle problematiche che si sarebbero potute creare per le oltre mille imprese del vending. Con questo emendamento, si fa finalmente chiarezza perché la norma garantisce equità e giustizia ed eviterà così eventuali contenziosi con i contratti stipulati entro il 31 dicembre di quest'anno dalle aziende, già pesantemente colpite dai costi (40 milioni di euro, ndr) per l'approntamento dei distributori automatici e per i 100 milioni sottratti al settore per finanziare il decreto Ecobonus".

La norma approvata stabilisce che a decorrere dal 1 gennaio 2014 i prezzi della somministrazione di alimenti e bevande effettuate mediante distributori automatici collocati in stabilimenti, ospedali, case di cura, caserme, uffici, scuole e altri edifici destinati a collettività "possano essere rideterminati in aumento" al solo fine di adeguarli all'incremento dell'aliquota dell'imposta sul valore aggiunto.

''L'emendamento introdotto - spiega Pinetti - si applica a tutti i contratti stipulati tra le imprese del settore e i propri clienti, ma particolarmente importante risulta per gli appalti indetti dalle Pubbliche amministrazioni prima della data di entrata in vigore della norma perché risolve il problema di eventuali contenziosi sull'adeguamento dei prezzi al consumo dei prodotti somministrati attraverso i distributori automatici".

TRASPORTI LOCALI - Poi ci sono i trasporti locali che in molte Regioni - come il Piemonte - dal 15 dicembre hanno messo a segno aumenti medi del 20% colpendo soprattutto i pendolari. Salasso anche sui pedaggi autostradali regionali. Dal primo di gennaio salirà del 12,91% il pedaggio delle Autovie venete. Poi c'è la Tares, l’imposta locale sui rifiuti che verrà pagata dagli inquilini, per la quale secondo i calcoli di Confesercenti aumenterà fino al 60% rispetto a quanto pagato l’anno scorso. Per non dire del nuovo calcolo sul consumo dell’acqua disposto in questi giorni dal Garante che partirà da gennaio e sapremo presto se sarà vantaggioso per il consumatore o no.

CARBURANTI -  Brutte notizie sul fronte dei carburanti. Il Codacons ha già chiesto al governo provvedimenti per evitare un’onda di rincari proprio quando «gli automobilisti italiani sono in movimento per le festività». Benzina e gasolio hanno fatto registrare in questi giorni forti rincari, raggiungendo una media di 1,796 euro al litro la verde (e punte di 1,830 euro/litro) e 1,726 euro al litro il diesel.

Da gennaio elettricita' +0,7%, fermo gas - Dal primo gennaio le tariffe dell'energia elettrica registreranno un incremento dello 0,7%, mentre quelle del gas resteranno invariate. Lo ha deciso l'Autorita' per l'energia elettrica il gas e il sistema idrico con l'aggiornamento dei prezzi di riferimento per il trimestre gennaio - marzo 2014 per i consumatori serviti in tutela. L'aggravio per una famiglia media sara' di 4 euro l'anno.

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