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Leonardo Maria Del Vecchio, stop ai prepensionamenti per i giornalisti: si complica il risanamento di QN

Il figlio del defunto patron di Essilor Luxottica non solo è alle prese con il complicato riassetto della holding Delfin, ora deve fare i conti anche con le verifiche Inps

Leonardo Maria Del Vecchio, stop ai prepensionamenti per i giornalisti: si complica il risanamento di QN

Leonardo Maria Del Vecchio, verifiche Inps per i prepensionamenti dei giornalisti del gruppo QN

Piove sul bagnato per Leonardo Maria Del Vecchio, già alle prese con il complicato riassetto della holding lussemburghese Delfin. Questa volta i problemi per il figlio del defunto patron di Essilor Luxottica arrivano da uno degli investimenti fatti nell’editoria, quando poche settimane fa con la sua LMDV Capital ha rilevato per 44 milioni di euro dalla Monrif di Andrea Riffeser l’80% di Editoriale Nazionale (EN), editrice di “QN” (Il Resto del Carlino, La Nazione e Il Giorno), diventandone presidente e scegliendo Gabriele Benedetto quale amministratore delegato.

Quest’ultimo ha prontamente preparato un piano di prepensionamenti per i giornalisti che però s’è arenato davanti all’Inps. Nei giorni scorsi, infatti, il ministero del Lavoro ha informato il sindacato dei giornalisti (Fnsi) di aver ricevuto dall’Inps una comunicazione in cui si dice che è in corso un monitoraggio sull’ammontare delle risorse stanziate dal governo – e che al momento risulterebbero “complete” – per i prepensionamenti dei giornalisti. Per queste ragioni il ministero del Lavoro ha sospeso le convocazioni finalizzate all’approvazione dei piani di crisi aventi ad oggetto i prepensionamenti stessi.

La comunicazione alla Fnsi, ai sindacati regionali e ai Comitati di redazione è avvenuta nel corso dell’esame congiunto relativo alla richiesta di prepensionamenti avanzata appunto da Editoriale Nazionale. LMDV Capital subito dopo l’acquisto dell’80% ha immesso risorse in EN, che nel 2025 ha fatturato circa 97 milioni con una perdita di 4 milioni, per altri 10 milioni tramite un aumento di capitale a cui Riffeser ha partecipato per 3 milioni a valere sul suo 20%. E ora con il blocco dei prepensionamenti la strada del risanamento di EN e “QN” si fa più difficile per “Leonardino”.

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