
“I segnali di crescita e ripresa ci sono” ma c’è anche “il clima sociale molto faticoso e pieno di difficoltà: è questo il rischio più grande per l’autunno”, Enrico Letta a Palazzo Chigi, presentando il piano industriale 2013-2015 della Cassa Depositi e Prestiti, parla della situazione economica del Paese e dello scenario che si profila.
“Sappiamo benissimo che questa ripresa rischia di essere una ripresa di crescita senza lavoro. Questo è il grosso rischio che c’è, ma noi vogliamo lavorare perché non sia anemica. E’ necessario legare la crescita al lavoro”.
Letta ha poi auspicato che “la politica italiana non si dimentichi l’importanza dei tassi di interesse e dello spread. Ho avuto l’impressione che se ne è parlato tanto nel 2011, poi come spesso avviene in Italia c’è stata una indigestione e non se ne parla più”. E per continuare a parlarne invece Letta ricorda che lo “spread basso dimostra che ci si può fidare dell’italia“. La fiducia tornata sui mercati, dimostrata dallo spread “ai minimi” – aggiunge – è “figlia della stabilità e questa fiducia ci deve spingere a non fermarci ma a spingere” affinché continui.
Infine, parlando del nuovo piano industriale della Cdp, Letta ha spiegato che presenta un “aumento significativo di impegno per i prossimi tre anni”, e che si tratta di “uno strumento concreto al servizio di una missione sviluppista, essenziale per agganciare la ripresa. Aumenta la rilevanza della parola ‘politica industriale’ “. Questo piano, è stato poi annunicato, “sarà parte del piano di privatizzazioni autunnali”.
