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Letta: senza lavoro il Paese non si salva. E cita il pesciolino Nemo

“Se non c’e’ il lavoro, il Paese non si salva: io mi impegno a a lavorare incessantemente per rimetterlo al centro di tutte le politiche del Paese”. Lo dice Enrico Letta al congresso della Cisl. “Se scattera’ questo meccanismo tornera’ la fiducia anche a investire. E dovremo gestire questo processo insieme”, ha aggiunto. L’Italia, ha detto il premier, “si salva se facciamo le riforme, se abbassiamo il peso del fisco che colpisce in modo asimmetrico, e se mettiamo al centro di tutto il lavoro: senza il lavoro un Paese non si salva. E l’impegno che io mi prendo qui con voi e’ di lavorare incessantemente per rimettere il lavoro al centro di tutte le politiche del governo. Sappiamo che non si puo’ fare tutto – ha aggiunto – che ci sono delle priorita’. La priorita’ e’ creare lavoro”. Letta ha ribadito che per far ripartire l’occupazione serve puntare sulla qualita’ del lavoro: “dobbiamo farlo nelle modalita’ giuste, cercando di spingere il lavoro di qualita’, a tempo indeterminato, cercando di lavorare per ridurre quel cuneo fiscale che e’ la zavorra del nostro Paese per chi assume e per chi lavoro”. Il premier, rivolgendosi alla platea di delegati della Cils, ha piu’ volte ripetuto che “serve uno sforzo comune di tutto il Paese perche’ il governo e la politica da soli non ce la faranno mai: o siamo tutti insieme oppure non ci riusciremo mai”.

LETTA E LA METAFORA DI ‘NEMO’, REMARE INSIEME O NON CI SALVIAMO  – “E’ un film che i papa’ della mia eta’ hanno visto centinaia di volte”. Enrico Letta cita ‘Alla ricerca di Nemo’, il celebre cartoon della Disney-Pixar e vero cult di una generazione di bambini e giovani genitori, per lanciare un appello all’unita’ di intenti tra forze sociali e governo. L’episodio e’ quello del piccolo pesce che perde il papa’, ma dopo mille peripezie riesce a ritrovarlo: “ma il papa’ si infila con un branco di pesci molto grandi nelle reti di un peschereccio. Ognuno si dibatte per conto proprio, ma da solo nessuno ce la fa e Nemo riesce a far capire a tutti quei pesci che se sbattono ognuno in una direzione diversa non ce la faranno mai, ma che se spingono tutti insieme nella stessa direzione, succede il miracolo, si rompe la rete, e Nemo ritrova il papa’”. “Puo’ sembrare un messaggio per bambini – dice Letta – ma forse dobbiamo anche noi recuperare i messaggi semplici: o remiamo tutti insieme nella stessa direzione e i problemi enormi che abbiamo non li risolveremo mai”.

SINDACATO SIA INFLESSIBILE DIFENDA LAVORATORI – “Il ruolo del sindacato e della Cisl sarà decisivo e fondamentale e troverete in noi non solo un interlocutore ma un riferimento per camminare insieme nella logica di autonomia, ognuno nel suo campo. Mi aspetto un sindacato inflessibile che sia in grado di ricordare ogni minuto la centralità del lavoro”, ha detto Letta a proposito delle relazioni con la rappresentanza dei lavoratori.
BONANNI: SERVE UNO CHOC FISCALE – L’Italia è “al limite del collasso”e ha bisogno di «uno choc fiscale” che restituisca un po’ di ossigeno ai cittadini. “Nel 2012 – ha detto il segretario Cisl, Raffaele Bonanni, aprendo il congresso – quasi un milione di famiglie ha vissuto senza alcun reddito. La disoccupazione ha raggiunto cifre agghiaccianti. La cassa integrazione viaggia ormai sopra i cento milioni di ore mensili. Dobbiamo insistere ancora di più nella diffusione dei contratti di solidarietà”. E serve “uno choc fiscale finalmente positivo, un taglio forte delle tasse per rilanciare consumi e investimenti”. “La madre di tutte le battaglie – ha affermato Bonanni – madre di tutti i nostri guai, rimane per noi la questione fiscale. Bisogna ridurre le tasse sui redditi da lavoro e pensione. Ma anche alle imprese che investono e assumono i giovani e i disoccupati”.
NAPOLITANO: DRAMMATICA CADUTA OCCUPAZIONE GIOVANI – Le organizzazioni sindacali “si trovano di fronte a una sfida di grande complessita’”: devono “tenere insieme la prioritaria difesa dei diritti e della dignita’ del lavoro con l’individuazione degli interventi e degli strumenti innovativi necessari per superare la drammatica caduta dell’occupazione specie giovanile”. E’ quanto scrive il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in un messaggio inviato al segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, in occasione del XVII congresso della confederazione.