Enrico LettaAd ottobre verra’ presentato un piano di liberalizzazioni del governo. Ad annunciarlo è lo stesso premier Enrico Letta durante l’incontro con la stampa insieme all’omologo greco Samaras.
“Deve essere chiaro che i sacrifici non sono sacrifici fini a se stessi, non sono l’obiettivo, ma lo strumento per arrivare alla terra promessa”, ha aggiunto il presidente del Consiglio non specificando però quali sono le società e partecipazioni nel mirino.
Qualche giorno fa era stato il ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni, a sollevare un vespaio di polemiche sull’argomento, fino ad essere costretto a smentire che nel mirino dell’Esecutivo siano finite Eni, Enel e Finmaccanica.
“Sara’ un piano largo”, si è limitato a dire Letta. “Ovviamente – ha spiegato incalzato dai giornalisti – e’ presto adesso per dire come, quanto, cosa, anche per non dare adito a speculazioni. Ci lavoreremo ad agosto ed a settembre, ne ho gia’ parlato anche con le parti sociali”.
Letta è intervenuto anche sulla situazione di Atene. “Sulla Grecia l’Europa negli anni passati ha compiuto forti errori, con strumenti e tempi sbagliati e questo ha fatto si’ che la crisi si avvitasse” provocando in tutta Europa maggiore crisi finanziaria e maggiore disoccupazione.
Per Letta “se l’atteggiamento dell’Ue verso la Grecia all’inizio fosse stato diverso ci sarebbe stato minore disoccupazione e minore impatto della crisi finanziaria”. Per Letta “il futuro dell’Europa richiede piu’ risposta politica: non ci si puo’ nascondere solo dietro alle formule tecniche: dietro i numeri ci sono le persone, i loro drammi e le loro speranze”.
