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Lucky Red in rosso per 6,4 milioni: pesano i ritardi e le incertezze del nuovo tax credit

La società guidata da Andrea Occhipinti e controllata da Vivendi vede salire i ricavi a 67 milioni ma i costi volano a 73

Lucky Red in rosso per 6,4 milioni: pesano i ritardi e le incertezze del nuovo tax credit
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Crisi del cinema per Lucky Red: il bilancio 2025 chiude in perdita a causa della riforma

Lucky Red, la società di produzione cinematografica recentemente passata sotto il controllo di Vivendi, è diventata rossa di nome (“red” in inglese) di nome e di fatto per colpa del tax credit. Il bilancio del 2025 da poco approvato dagli azionisti, guidati con il 51% dalla società cinematografica francese StudioCanal, una divisione di Vivendi e con il restante 49% dal presidente, amministratore delegato e fondatore Andrea Occhipinti, s’è chiuso infatti con una perdita di 6,4 milioni di euro rispetto all’utile di 3,7 milioni del precedente esercizio. Ciò è frutto del combinato disposto dei ricavi saliti anno su anno da 59,5 milioni a 67,3 milioni ma i costi sono più significativamente aumentati da 55,2 milioni a 73,3 milioni.

La relazione sulla gestione segnala che il cinema in Italia è entrato in crisi lo scorso anno sia per il cambio al vertice della Direzione Generale Cinema sia per la riforma del tax credit, evento quest’ultimo che ha determinato “incertezza e un vuoto normativo”, portando a ritardi nell’avvio delle produzioni. La nota riporta ancora a proposito di tax credit che “risultano attualmente non rilevati in bilancio 7 milioni di crediti d’imposta, cui si aggiungono 5,1 milioni di contributi formalmente riconosciti ma non ancora erogati”. I soci hanno ripianato tutto il rosso del 2025 attingendo per pari importo alle riserve.

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