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Alitalia-Etihad, Lupi frena: “Inaccettabile l’ipotesi bad company”

Il piano Etihad-Alitalia dovrebbe prevedere che la compagnia araba salga al 49%, lasciando i soci Cai al 51%. Il ministro delle infrastrutture, Maurizio Lupi, frena sulla nascita di una bad company che accolga parte di debiti ed esuberi

L’ipotesi di una bad company per Alitalia “non è accettabile”. Lo ha affermato il ministro per le Infrastrutture e i trasporti, Maurizio Lupi, nel corso di un dibattito all’interno delle ‘Giornate del lavoro’ promosse dalla Cgil a Rimini. “Continuo a leggere notizie non vere come quella della bad company che non e’ condivisa dal governo – ha dichiarato Lupi -“. “Noi valuteremo le conclusioni della trattativa sul piano industriale – ha aggiunto – lì si vedono gli obiettivi a medio e lungo termine e quindi le ricadute sull’occupazione”.

Secondo le ultime indiscrezioni, il piano Etihad-Alitalia prevede che la compagnia emiratina dovrebbe salire al 49% di una nuova società, posseduta al 51% dai soci Cai. Una parte di debiti ed esuberi dovrebbero invece andare in una “bad company”, una nuova società per “ripulire” la vecchia compagnia.