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Maltempo, ancora treni cancellati: 38 stop sulla linea dell’alta velocità

L’amministratore delegato delle FS Mazzoncini: “Nel Lazio invece la rete non è attrezzata. Pronti a investire cento milioni”

Continuano i disagi per il maltempo sulla rete ferroviaria italiana. Sono 38 i treni ad alta velocità cancellati da Trenitalia per oggi in seguito al piano di emergenza predisposto dal gruppo delle Ferrovie dello Stato. Stando a quanto riferito dal sito ufficiale, gran parte dei convogli soppressi sarebbero dovuti partire da Milano Centrale, Napoli e Roma Termini. Per la giornata di oggi Trenitalia garantisce l’80% dei treni ad alta velocità, mentre l’offerta del trasporto ferroviario regionale nel Lazio passa dal 50% al 70%.

Intanto, dopo i notevoli ritardi che si sono creati a seguito della neve, l’amministratore delegato delle Ferrovie Renato Mazzoncini in un’intervista a Repubblica ha chiesto scusa per i disagi in tutto il Paese e le cancellazioni delle percorrenze che sulla linea dell’alta velocità sono state 43, con 11 convogli non partiti da Milano Centrale e da Napoli e 8 invece da Roma e Torino. 

“Sono stati commessi degli errori, che non ripeteremo. E dobbiamo delle scuse ai passeggeri. Quando uno sta sette ore in treno c’è poco dire, bisogna solo scusarsi, e attrezzarsi per fare sì che non accada più”, è stato il mea culpa di Mazzoncini. “Da Firenze in su tutta la rete e’ attrezzata per affrontare le emergenze climatiche, tant’e’ che la circolazione e’ normale come nel resto d’Europa. Nel Lazio invece la rete non e’ massicciamente attrezzata” ma, spiega, “la legge vieta l’overdesign, cioe’ gli investimenti ingiustificati, anche rispetto alla sistematicita’ degli eventi. E il grande freddo nel Lazio non era considerato sistematico. Ma abbiamo imparato la lezione e adesso si cambia: abbiamo deciso di inserire nel contratto di programma tra Ministero e Rete Ferroviaria Italiana l’attrezzaggio di tutta la rete laziale con i sistemi antineve e antighiaccio, con un investimento di 100 milioni a regime, metteremo la rete in condizioni di parita’ con il resto del paese. Nella logica precedente l’investimento era considerato ingiustificato, adesso non lo e’ piu’”.

Mazzoncini si difende dalle accuse di manutenzione trascurata. Non c’entra niente con le scaldiglie, ossia le resistenze che permettono di non far gelare i deviatori: “O le hai, e muovi gli scambi, o non le hai e mantieni i deviatori bloccati, riducendo pero’ il traffico. E questo e’ stato l’errore che abbiamo compiuto il giorno prima della nevicata. Aggiungiamo che si e’ anche accanita la sfortuna e che quando la situazione si stava per sbloccare si e’ fermato un treno di Italo sulla rete”.