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Economia

"Marcegaglia Buildtech ha comunicato oggi alle organizzazioni sindacali locali e ai rappresentati sindacali aziendali la cessazione dell'attivita' del suo stabilimento di Taranto per la produzione di pannelli coibentati e di pannelli fotovoltaici, a causa della grave crisi che ha irreversibilmente colpito il settore del fotovoltaico in Italia e nel mondo". Lo si apprende in una nota della societa'. "La sospensione dell'attivita' produttiva dello stabilimento tarantino - si afferma nella nota - e' stata proclamata per il prossimo 18 novembre, alla scadenza della cassa integrazione ordinaria in corso. L'azienda ha gia' garantito la sua piena disponibilita' a trovare con i sindacati e con le maestranze ogni soluzione possibile allo scopo di ridurre al minimo l'impatto sociale ed economico per i 134 dipendenti dello stabilimento".

Immediata protesta dei sindacati metalmeccanici Fim, Fiom e Uilm di Taranto per la chiusura a Taranto dell'azienda del gruppo Marcegaglia che si occupa dei pannelli coibentati e del fotovoltaico. Si mette soprattutto in rilievo il fatto che questa chiusura nel campo del fotovoltaico arriva a pochi giorni di distanza dall'annunciata chiusura della danese Vestas nel settore dell'energia eolica.

I sindacati metalmeccanici in una nota affermano che la chiusura dello stabilimento Marcegaglia con relativa cessazione dell'attivita' costituiscono "un'ennesima mazzata per questo territorio gia' martoriato da una crisi senza precedenti, che continua a mietere perdite di posti di lavoro. Fim, Fiom e Uilm a questo massacro non ci stanno - si legge nella nota dei sindacati - e convocano, per domani 30 ottobre, dalle 15 , un'assemblea con tutti i lavoratori proclamando, sin da ora, lo stato di agitazione del gruppo". Per i sindacati metalmeccanici "anche questa volta Taranto subisce la perdita di 140 posti di lavoro a causa di una decisione aziendale disinteressata al nostro territorio: lasciano Taranto per una riorganizzazione del Gruppo Marcegaglia, scippando nuovamente a questa citta' posti di lavoro e opportunita' di sviluppo non inquinante. Dopo l'eolico - dicono i sindacati riferendosi alla crisi Vestas azienda che ha annunciato 127 licenziamenti - a pochi giorni di distanza, anche il fotovoltaico abbandona Taranto, una citta' gia' compromessa dai problemi ambientali". Immediata protesta dei sindacati metalmeccanici Fim, Fiom e Uilm di Taranto per la chiusura a Taranto dell'azienda del gruppo Marcegaglia che si occupa dei pannelli coibentati e del fotovoltaico. Si mette soprattutto in rilievo il fatto che questa chiusura nel campo del fotovoltaico arriva a pochi giorni di distanza dall'annunciata chiusura della danese Vestas nel settore dell'energia eolica. I sindacati metalmeccanici in una nota affermano che la chiusura dello stabilimento Marcegaglia con relativa cessazione dell'attivita' costituiscono "un'ennesima mazzata per questo territorio gia' martoriato da una crisi senza precedenti, che continua a mietere perdite di posti di lavoro. Fim, Fiom e Uilm a questo massacro non ci stanno - si legge nella nota dei sindacati - e convocano, per domani 30 ottobre, dalle 15 , un'assemblea con tutti i lavoratori proclamando, sin da ora, lo stato di agitazione del gruppo".

Per i sindacati metalmeccanici "anche questa volta Taranto subisce la perdita di 140 posti di lavoro a causa di una decisione aziendale disinteressata al nostro territorio: lasciano Taranto per una riorganizzazione del Gruppo Marcegaglia, scippando nuovamente a questa citta' posti di lavoro e opportunita' di sviluppo non inquinante. Dopo l'eolico - dicono i sindacati riferendosi alla crisi Vestas azienda che ha annunciato 127 licenziamenti - a pochi giorni di distanza, anche il fotovoltaico abbandona Taranto, una citta' gia' compromessa dai problemi ambientali".

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