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Berlusconi cede Mediaset. E’ fatta: Vivendi, accordo con opzione

Mediaset-Vivendi, i guai di Renzi accelerano i tempi

Berlusconi cede Mediaset. E’ fatta: Vivendi, accordo con opzione
Berlusconi cede Mediaset. E’ fatta: Vivendi, accordo con opzione
E’ imminente l’accordo Mediaset-Vivendi sullo scambio azionario tra il Biscione e il colosso francese. Ma la vera notizia – come rivelano ad Affaritaliani.it fonti politiche vicinissime a Silvio Berlusconi – è che nell’intesa Vivendi avrà un’opzione diluita nel tempo, quindi in varie tranche, a salire fino a conquistare la maggioranza del gruppo fondato dal leader di Forza Italia
Scalata fra tre anni/ Mediaset e Vivendi fanno sapere che nel primo anno dalla data del closing Vivendi non potra’ effettuare, direttamente o indirettamente, alcun acquisto di azioni Mediaset. Nel secondo e terzo anno dalla
 data del Closing Vivendi non potra’ effettuare, direttamente o indirettamente, acquisti di azioni Mediaset che la portino a possedere una partecipazione complessiva superiore al 5% del capitale sociale di Mediaset. Nonostante questi vincoli posti a Vivendi, Fininvest sara’ invece libera di effettuare, direttamente o indirettamente, acquisti di azioni Mediaset “nei
 limiti previsti dalle norme applicabili in materia di opa
 obbligatoria”.

E’ imminente l’accordo Mediaset-Vivendi sullo scambio azionario (quasi certamente del 3,5%) tra il Biscione e il colosso francese guidato da Vincent Bollorè. Ma la vera notizia – come rivelano ad Affaritaliani.it fonti politiche vicinissime a Silvio Berlusconi – è che nell’intesa Vivendi avrà un’opzione diluita nel tempo, quindi in varie tranche, a salire fino a conquistare la maggioranza del gruppo fondato dal leader di Forza Italia. “Non c’è dubbio che la strada è quella della vendita”, spiegano le fonti politiche qualificate.

I tempi sono fondamentali. L’ex premier ha deciso di accelerare anche perché l’operazione ha il via libera informale di Palazzo Chigi e, vista la bufera sul caso petrolio-Guidi, l’importante è chiudere in tempi brevissimi prima che la cronaca politica e giudiziaria travolga l’attuale governo. Ed ecco spiegato anche il motivo delle divisioni nel Centrodestra, con Salvini e Meloni, sulle elezioni amministrative (Roma in testa).

A Berlusconi non conviene, almeno finché non ha chiuso l’intesa con Bollorè, sposarsi al 100% con il leader leghista, nemico numero uno del premier. Non è escluso che, una volta firmato l’accordo con Vivendi, Berlusconi possa tornare a dialogare con Lega e Fratelli d’Italia chiudendo l’alleanza alle Comunali in tutta Italia.