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Mediaset-Vivendi, nuovo rinvio nel contenzioso

I francesi di Vivendi: fiduciosi di raggiungere accordo con Mediaset, il progetto ha senso

Mediaset-Vivendi, nuovo rinvio nel contenzioso
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La prima udienza Mediaset-Vivendi e’ stata rinviata dal giudice di Milano Vincenzo Perozziello al 23 ottobre, mentre le parti avranno tempo fino al 30 luglio per presentare le loro memorie. Il contenzioso e’ legato al mancato acquisto da parte dei francesi della pay-tv Mediaset Premium nel 2016. Oggi si sono discusse solo le questioni preliminari, mentre nella prossima, e prima, udienza il giudice decidera’ anche se unire le due cause, attualmente in piedi, promosse da Mediaset-Fininvest nei confronti del gruppo francese di Vincent Bollore’.

Nel frattempo, non e’ escluso che le parti trovino un’intesa che chiuda in anticipo il contenzioso legale: “In astratto un accordo tra le parti e’ sempre possibile in ogni causa civile del mondo” ha sottolineato uscendo dall’aula l’avvocato di Fininvest, Andrea Di Porto. Parole a cui sono seguite quelle di una fonte vicina a Vivendi: “Siamo fiduciosi che sia possibile raggiungere un accordo extragiudiziale con Mediaset, anche perchè il progetto industriale tra Vivendi e Mediaset ha molto senso”.

Quanto ai diversi filoni, la prima causa e’ quella intentata da Mediaset per richiedere a Vivendi “l’esecuzione coattiva” del contratto per l’acquisto di Premium e il relativo risarcimento danni subiti “non inferiore a un miliardo e mezzo di euro” (gia’ unita a una seconda causa sempre per danni). Nel giugno 2017, poi, e’ stata fatta una terza causa da parte del gruppo di Cologno Monzese nei confronti di Vivendi sul rastrellamento di azioni Mediaset, con i legali del Biscione che hanno chiesto “al tribunale di ordinare a Vivendi la dismissione della partecipazione in Mediaset (sotto il 10%)”.