Mediobanca, il cda sull’Ops di Mps: “Offerta ostile e prezzo non congruo”
Il cda di Mediobanca ritiene l’offerta di Mps “ostile e non concordata”, “priva di razionale industriale e di convenienza per gli azionisti della banca”. Il board ritiene altresì che il corrispettivo offerto sia “non congruo e del tutto inadeguato”. Lo si legge nella nota dove si segnala che Centerview, Equita e Goldman Sachs hanno fornito le rispettive opinioni al consiglio di amministrazione.
La previsione di una doppia soglia nell’ops di Mps – l’una fissata al 66,67% (quale quorum idoneo a consentire di controllare l’assemblea straordinaria), l’altra fissata invece al ben più basso livello del 35% – “denota opacità in ordine alle reali finalità dell’offerta”. Lo si legge nel comunicato di Mediobanca che rileva in particolare, che “la seconda soglia – irrinunciabile – del 35% segnala la volontà di perfezionare l’operazione, anche dinanzi ai rilevanti rischi di dissinergie e di distruzione di valore che caratterizzano l’offerta“.
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