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Generali fa affari in Piazza, ma non per Piazzetta Cuccia. Se il titolo del Leone approfitta della buona intonazione di Borsa per chiudere oggi sui massimi dell'ultimo anno a 15,18 euro (+42,35% rispetto a dodici mesi or sono) e Mario Greco può dunque sorridere (dalla sua chiamata a Trieste le azioni Generali hanno progressivamente staccato il minimo storico di 8,215 euro), un report di Mediobanca Securities, che già "a caldo" si era detta poco soddisfatta dei risultati dell'ultima trimestrale, resa nota la scorsa settimana, raffredda nuovamente invece gli entusiasmi dei manager del Leone, segnalando la preferenza degli analisti per riassicuratori come Munich Re (rating "outperform" e target price a 167 euro) o Scor ("outperform", prezzo obiettivo di 27 euro) piuttosto che per "avvincenti storie di ristrutturazione" tra le quali vengono citate Unipol e Fondiaria-Sai (entrambe giudicate "outperform"), oltre alla britannica Ageas ("outperform", prezzo obiettivo di 34 euro) e Delta Lloyd ("outperform", obiettivo di 18 euro) e alla finlandese Sampo (pure lei "outperform" con un target di 33 euro).

Per Generali, invece, il giudizio degli uomini di Piazzetta Cuccia, che in Piazza Duca degli Abruzzi sono i primi azionisti, non va oltre il "neutral" con un prezzo obiettivo di 15 euro  già ora inferiore alle quotazioni, dal momento che il titolo appare caro trattando a 11,7 volte gli utili attesi per il 2014, con un Roe del 10,9%, mentre i diretti competitor trattano a circa 9,3 volte gli utili e con un Roe del 12,3%. Una piccola "bocciatura" che ha colpito gli operatori di Piazza Affari, visto che Mediobanca detiene il 13,465% del capitale di Trieste e deve portarsi entro il 10% da qui al giugno del 2016, non necessariamente vendendo la quota sul mercato come ha ricordato ancora recentemente il numero uno della banca d'affari milanese, Alberto Nagel, secondo cui la cessione potrebbe essere fatta verso un fondo sovrano "in presenza di una nuova valutazione del titolo, che si avrà quando il piano proposto dal management sarà più avanzato come realizzazione".

Mario Greco Generali 500

Evidentemente prima di arrivarci devono ancora passare una o più sedute di Borsa: dopo aver elaborato i risultati del primo semestre dell'anno, infatti, gli analisti di Mediobanca segnalano come i conti abbiano beneficiato di una serie di voci positive "una tantum", col risultato operativo del ramo Vita impattato favorevolmente da 1,035 miliardi di plusvalenze realizzate, superiori alla media (pari a 835 milioni), e dalle basse svalutazioni (262 milioni, circa la metà della media che è pari a 539 milioni). Il ramo Danni avrebbe invece "sorprendentemente" mostrato un deciso incremento delle riserve nel secondo trimestre (salite al 6,1% contro una media trimestrale del 3,6%). Infine il risultato operativo del segmento dei servizi finanziari ha beneficiato di un capital gain di 40 milioni di euro.

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