Inflazione americana, audizioni della Federal Reserve e trimestrali riporteranno banche e tecnologia al centro degli scambi. Gli investitori dovranno seguire anche i dati cinesi e le conseguenze della nuova chiusura dello Stretto di Hormuz.
Martedì CPI e audizione alla Camera, giovedì i conti TSMC e venerdì la produzione Usa
La settimana dei mercati partirà martedì 14 luglio con l’inflazione americana di giugno. Gli analisti di Mps si aspettano una crescita dei prezzi “attesa in rallentamento sia nella componente generale che in quella core”. Il dato offrirà una prima indicazione sulla traiettoria dei tassi e sulle prossime decisioni della Federal Reserve. L’ultimo dato disponibile aveva mostrato a maggio un’inflazione annua americana al 4,2%.
Poco dopo la pubblicazione del CPI, il presidente della Fed Kevin Warsh comparirà davanti alla commissione Servizi finanziari della Camera per presentare il rapporto semestrale sulla politica monetaria. La seconda audizione si terrà mercoledì davanti alla commissione bancaria del Senato. Gli investitori cercheranno indicazioni sulla possibilità che Warsh mantenga un tono più morbido dopo i segnali di debolezza arrivati dal mercato del lavoro.
Warsh guida la Federal Reserve dal 22 maggio 2026, dopo la nomina di Donald Trump e la conferma del Senato. Le due audizioni saranno il primo confronto semestrale con il Congresso da quando ha sostituito Jerome Powell alla presidenza della banca centrale americana.
Il calendario statunitense proseguirà giovedì 16 luglio con le vendite al dettaglio di giugno. Venerdì 17 luglio sarà pubblicata la produzione industriale. I due indicatori permetteranno di valutare l’andamento dei consumi e delle fabbriche prima della stima preliminare sul Pil americano del secondo trimestre, prevista per il 30 luglio.
Anche la Cina fornirà dati utili per misurare la forza della domanda globale. Martedì sarà pubblicata la bilancia commerciale di giugno, con particolare attenzione alle importazioni di petrolio. Mercoledì arriverà il Pil del secondo trimestre, atteso in rallentamento per la debolezza dei consumi e degli investimenti interni. Nel primo trimestre l’economia cinese era cresciuta del 5% su base annua.
A Wall Street inizierà intanto una nuova tornata di trimestrali. Goldman Sachs, Bank of America, JPMorgan e Wells Fargo hanno fissato al 14 luglio la presentazione dei risultati del secondo trimestre. Tra i nomi attesi figura anche Citigroup. I conti mostreranno l’andamento di margini, credito e attività di investimento delle principali banche americane.
Nel settore tecnologico, ASML pubblicherà i risultati mercoledì 15 luglio, mentre TSMC presenterà i conti giovedì 16 luglio. Le indicazioni sulla domanda di macchinari e semiconduttori serviranno a capire se gli investimenti legati all’intelligenza artificiale continuano a sostenere vendite e ordinativi.
La nuova chiusura dello Stretto di Hormuz, annunciata dall’Iran, aggiunge un rischio geopolitico al calendario economico. Il traffico commerciale non risulta completamente fermo, ma attacchi alle navi, restrizioni alle rotte e tensioni con gli Stati Uniti possono spingere al rialzo petrolio, trasporti e costi assicurativi.

