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Economia
Mercati, Borghi ad Affari: "Compro Btp. L'Italia ha dei buoni fondamentali"
LaPresse

di Andrea Deugeni
twitter11@andreadeugeni

"Nel caminetto di Borsa si stanno ricomponendo i miliardi bruciati in precedenza. Il calo di venerdì? Normale contrattazione azionaria in cui i prezzi salgono e scendono e l'attuale livello di spread non è giustificato dai fondamentali del nostro Paese". Claudio Borghi Aquilini, senatore della Lega e presidente della Commissione Bilancio di Palazzo Madama, commenta con Affaritaliani.it la seduta odierna dei mercati finanziari, in cui Piazza Affari rimbalza in maniera tonica dopo il venerdì nero, conquistando la maglia rosa d'Europa e il differenziale Btp-Bund viaggia senza tensioni in area 270, in linea con i valori di fine settimana scorsa. Tanto che Borghi annuncia: "Ho deciso di comprare Btp".  E la Bce...
 

L'INTERVISTA

Piazza Affari rimbalza: è il listino migliore d'Europa. Possiamo dire che il panic selling di venerdì, alimentato dallo spread, oggi stabile è stato definitivamente archiviato?
"Sulla Borsa ho appena twittato scrivendo: 'Nel caminetto della borsa stanno ricomponendosi i miliardi in precedenza bruciati', per evidenziare la sciocchezza di quanti dicono che a Piazza Affari si bruciano i miliardi. Sul listino azionario i prezzi scendono e salgono. Nel weekend ho letto cose che non stanno nè in cielo nè in terra, assurde". 

Cosa, ad esempio?
"Cose del tipo 'In Borsa, venerdì si sono bruciati 20 miliardi. Soldi con cui si sarebbero potuti finanziare gli interventi sulle scuole, infrastrutture, ecc...'. Frasi assurde, anche da parte di persone che ritengono di essere un minimo intelligenti. Invece si tratta di normale contrattazione, tipica del funzionamento nei listini azionari". 

Quindi, bisogna valutare la seduta di oggi semplicemente come un'occasione per entrare e comprare, approfittando dei corsi azionari più convenienti rispetto alla chiusura di venerdì...
"Le scelte d'investimento sono personali. C'era già uno che in passato (Matteo Renzi, ndr) diceva: 'Comprate Montepaschi...'. Ho detto pubblicamente che in questi giorni sto comprando titoli di Stato italiani che mi sembrano convenienti, ma non è un consiglio d'investimento per nessuno. Cosa decide di fare un risparmiatore con i propri soldi? E' una questione assolutamente personale. Io non metto bocca".   

Perchè sta comprando Btp?
"Valuto che il livello attuale di spread non sia giustificato dai fondamentali attuali del Paese, quindi, sulla base di una mia valutazione personale, ho deciso di comprare Btp". 

Dopo un'iniziale fiammata (a 288 punti base) rispetto alla chiusura di verdì scorso (267), oggi lo spread si è sgonfiato e viaggia stabile intorno a quota 270. Scampato pericolo?
"Se ci fossero state le impennate e i crolli che in certi casi sono stati descritti da certi commentatori, non ci sarebbero stati questi livelli di prezzo sui titoli di Stato. Le impennate e i crolli sono ben altra cosa. Queste contrattazioni rientrano all'interno della normalità del mercato, all'interno di un sistema anomalo che è quello dello spread. Sistema che in una situazione normale non esisterebbe". 

Lo spread era a 130 punti base a marzo subito dopo il voto, ora viaggia 140 punti sopra. Non crede che impattando sui bilanci delle banche in termini di svalutazione degli attivi si possa registrare una frenata del credito nell'economia? 
"No, abbiamo visto in passato che concedere o non concedere credito dipende dall'andamento del Pil. Se l'economia cresce le banche concedono volentieri prestiti. Se, al contrario, il Pil recede, di fronte a una società che rischia il fallimento, gli istituti di credito tirano i remi in barca. Non c'è il rischio quindi che le banche chiudano i cordoni della borsa. Questo livello di spread, però, rimane fastidioso. E bisogna agire per eliminarlo".

In che modo?
"In un sistema economico con moneta unica, dove ci sono questi criteri di convergenza dei prezzi, lo spread non dovrebbe essere esistente. E infatti non c'è stato fino a che la Bce ha fatto il suo mestiere e cioè garantire il debito". 

Ma normalmente non può farlo per uno Stato soltanto. Può farlo solo se il singolo Paese membro accede al programma Omt...
"Il differenziale si muove o c'è in quanto la banca centrale consente che vi sia. Se garantisse, come ha fatto in passato con il "whatever it takes" di Draghi o cose simili, come il quantitative easing, lo spread sparirebbe. Non è possibile che all'interno dell'Eurozona ci siano delle divergenze di tasso. Vuol dire, altrimenti, che nel mercato questa unità non c'è". 

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