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Mercati finalmente in rialzo, Usa e Iran dialogano: cala il prezzo del petrolio sotto i 100 dollari. Piazza Affari apre in positivo

La possibilità di nuovi negoziati rasserena le Borse mondiali

Mercati finalmente in rialzo, Usa e Iran dialogano: cala il prezzo del petrolio sotto i 100 dollari. Piazza Affari apre in positivo

Mercati, Usa e Iran dialogano

I prezzi del petrolio viaggiano in calo sotto i 100 dollari al barile sui mercati asiatici. I future del greggio Wti cedono oltre il 2% a 96,83 dollari al barile, invertendo i guadagni della sessione precedente, mentre i future sul Brent perdono l’1,57% a 97,82 dollari al barile. Gli Stati Uniti e l’Iran stanno considerando ulteriori negoziati volti a garantire un cessate il fuoco a lungo termine prima della scadenza della tregua attuale di due settimane.

Donald Trump ha dichiarato che Teheran ha preso contatto con Washington, e il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha segnalato la disponibilità a continuare il dialogo, a condizione che rimanga nei limiti della legge e del diritto internazionale. Nel frattempo, un rapporto dell’Opec+ ha rivelato che la produzione del gruppo è scesa di 7,9 milioni di barili al giorno a marzo, principalmente a causa della chiusura dello Stretto di Hormuz. Gli investitori ora stanno rivolgendo la loro attenzione al prossimo rapporto mensile dell’Aie in cerca di segnali più chiari sulle condizioni di offerta e domanda globale.

Il prezzo del gas apre in calo sotto 45 euro per megawattora in Europa. Al Ttf, hub di riferimento europeo, i future del gas naturale sono scambiati a 44,8 euro per megawattora (-3%), cancellando parte dei guadagni della sessione precedente, mentre le speranze per un secondo round dei colloqui di pace tra Stati Uniti e Iran hanno attenuato i timori di ulteriori interruzioni di approvvigionamento.

La Borsa di Milano apre in cauto rialzo. L’Ftse Mib avanza dello 0,59% a 47.806 punti. Sul listino spicca Stellantis che avanza del 2,60%. Bene anche Mps (+1,27%) in vista dell’assemblea di domani. Male invece Leonardo che cede l’1,12% e i titoli petroliferi. Così come le Borse asiatiche procedono in rialzo sulla scia della chiusura positiva di Wall Street, sostenute dai forti guadagni dei titoli tecnologici e dei semiconduttori.

Gli investitori hanno digerito i dati commerciali cinesi più deboli del previsto e guardano alla possibilità di ulteriori colloqui di cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran. Il Kospi della Corea del Sud avanza del 3,2% ai massimi di sei settimane, con SK Hynix Inc in progresso di quasi il 9% e le azioni di Samsung Electronics oltre il 4%. Il Nikkei del guadagna il 2,3%, così come il più ampio Topix. Le azioni di SoftBank Group, investitore tecnologico, sono balzate di oltre il 10%. Tuttavia, il sentiment è stato frenato da nuovi dati dalla Cina che mostrano un forte rallentamento delle esportazioni. In positivo anche le Borse europee in apertura.

I future a Wall Street viaggiano poco mossi dopo una sessione positiva, con gli investitori che hanno ignorato le crescenti tensioni in Medio Oriente per concentrarsi sui prossimi utili bancari. I future S&P 500 avanzano dello 0,2%, quelli sul Nasdaq salgono dello 0,19% e i future Dow Jones segnano un +0,02%.