Mercati, le previsioni degli analisti
La situazione a livello geopolitico è sempre più instabile, la guerra in Iran ora è diventata anche una sfida a livello economico, con la volontà degli Usa di isolare totalmente Teheran dal commercio mondiale e quella in Ucraina è sempre più lontana da una tregua.
Ora Zelensky è riuscito attraverso gli attacchi con droni a sfondare le barriere russe e i suoi attacchi colpiscono direttamente la capitale russa Mosca. Tutto questo ha naturalmente ripercussioni sui mercati, l’estate fino a qui è stata parecchio agitata: dall’andamento del prezzo del petrolio all’inflazione energetica prolungata, passando per le mosse delle banche centrali e i loro risvolti sui mercati. Oltre all’accelerata dell’intelligenza artificiale. Tutte incognite con cui bisogna fare i conti.
Il consueto sondaggio di Bank of America condotto tra 98 strategist, chief investment officer e portfolio manager delle principali case di gestione continentali (rappresentativi di 272 miliardi di dollari di patrimonio) – riporta Milano e Finanza – mostra come la percezione del rischio di recessione sia ai minimi dal 2007: il 97% degli esperti di portafoglio non si aspetta una contrazione delle economie.
Le incognite ovviamente restano e sono importanti: per il 41% dei money manager intervistati da BofA il principale rischio ribassista per i mercati rimane un prolungarsi dello shock energetico, associato a nuove pressioni inflazionistiche. In questo contesto, la parola chiave è prudenza: il 42% degli investitori, questo è quanto emerge dal sondaggio, sta sovrappesando la liquidità in portafoglio.
Ma c’è un’altra faccia della medaglia: il sentiment dei professionisti del risparmio verso l’azionario “rimane resiliente”, scrivono gli analisti di BofA, “con un 53% degli intervistati che si aspetta un rialzo dell’azionario europeo nei prossimi tre mesi e gli investitori che stimano un 5,7% di rialzo nel corso del prossimo anno”.

