Mercati, la tregua non regge
Piazza Affari in flessione al parziale di circa metà seduta con il Ftse Mib a -0,37% e 46.919 punti. Gli investitori guardano alla tregua, per quanto fragile, tra Usa e Iran nell’area dello Stretto di Hormuz.
Ben intonati i titoli energetici e delle utility: A2a sale dello 0,48%, Italgas del 2,27%, Terna dell’1,14%, Snam +1,05%, Eni +2,32%. Sul fronte opposto si segnala il ribasso dei titoli del lusso: Moncler (-1,84%) e Brunello Cucinelli a -1,81%. Male anche Fincantieri (-1,32%), Stellantis -1,52% e Campari (-2,22%). Tim sale dello 0,31% a quota 0,6390 neuro per azione. Per quanto riguarda i finanziari, Generali a -0,72%, Intesa -1,06%, Unicredit -0,65%, Mps sale invece dello 0,16%.
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Sul valutario, l’euro viaggia sotto quota 1,17 dollari, dopo aver toccato ieri il livello più alto dalla fine di febbraio. La moneta unica passa di mano a 1,1677 dollari, in calo dello 0,14%, e a 185,68 yen, in rialzo dello 0,41%. Il cambio dollaro/yen sale a 159,01 (+0,29%).
Sul fronte obbligazionario, lo spread tra Btp e Bund è a quota 79 punti base, in linea con l’avvio e in rialzo rispetto ai 77 punti della chiusura di ieri. Il rendimento del decennale italiano è stabile al 3,77%.

