Le forze armate statunitensi rimarranno in Iran e nelle zone circostanti fino a quando non ci sarà un “accordo reale pienamente rispettato“. Lo ha scritto su Truth il presidente Usa, Donald Trump, riferendosi a “navi, aerei e personale militare, oltre a munizioni, armamenti e qualsiasi altro elemento ritenuto opportuno e necessario per l’eliminazione letale e la distruzione di un nemico già sostanzialmente indebolito“. Sebbene sia “altamente improbabile” che l’accordo non venga rispettato, ha avvertito Trump, se per “qualsiasi motivo non lo fosse… ci sarà l’attacco più massiccio mai visto“.
Le azioni militari israeliane in Libano metto a “serio rischio” la fragile tregua tra Iran e Stati Uniti. Lo afferma il segretario generale dell’Onu, António Guterres, in un comunicato. “L’attività militare in corso in Libano rappresenta un grave rischio per il cessate il fuoco e per gli sforzi volti a raggiungere una pace duratura e globale nella regione. Il segretario generale ribadisce il suo appello a tutte le parti affinché cessino immediatamente le ostilità”, ha riferito un portavoce.
Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha avuto una conversazione telefonica con il suo omologo saudita, il principe Faisal bin Farhan. Lo ha riferito il ministero degli Esteri di Teheran, citato dalla Cnn. I ministri “hanno discusso delle relazioni bilaterali e degli sviluppi regionali”. Iran e Arabia Saudita hanno ripristinato le relazioni diplomatiche nel 2023 dopo un congelamento durato sette anni a seguito dell’esecuzione da parte di Riad dell’eminente religioso sciita Sheikh Nimr al-Nimr.

