Chiusura in rialzo per la Borsa italiana ma non sui massimi di giornata a causa di una frenata nel finale in scia all’andamento ribassista di Wall Street, penalizzata dopo la pubblicazione dei dati Usa sui prezzi alla produzione e della produzione industriale. La crescita dell’Ftse Mib, in linea con l’andamento finale dei principali indici europei, e’ stata pari allo 0,23% a quota 16.152 punti, a fronte di un massimo a 16.227 punti. All Share a +0,33% a 17.172 punti. Tra le blue chips, contrastati i titoli bancari a maggior capitalizzazione; in evidenza Pirelli, Eni e Gtech; in forte contrazione Rcs. Euro in calo sul dollaro a chiusura di seduta (1,335). Spread a quota 275 alla chiusura della giornata di Borsa.
Per quanto riguarda i bancari Intesa Sanpaolo ha chiuso in rialzo dello 0,91%, Unicredit -0,36%, Mediobanca a -1,29%. Tra gli altri finanziari, Generali in calo dello 0,65%. In evidenza Pirelli con un +3,34% a 9,27 euro per azione sulle buone prospettive del comparto di riferimento a livello internazionale. Negativi, sempre per quanto riguarda gli industriali, Fiat a -0,36%, Telecom -0,37% e Tenaris-0,32%. In controtendenza Finmeccanica (+0,26%). Contrastati i titoli del lusso (Luxottica -0,26%, Ferragamo +0,88%) e gli energetici con Eni +1,26%, Enel -0,45%, A2a -2,44%, quest’ultima all’indomani dell’assemblea dei soci. Giu’ Rcs (-6,32%) dopo il cda che ha fissato il prezzo, fortemente scontato, per l’aumento di capitale al via lunedi’. Parmalat in evidenza a +2,75% nel giorno dell’assemblea.
