Le borse archiviano prevalentemente in rosso una seduta contrassegnata dal segno negativo, sull’ondata dei realizzi successivi all’accordo al Congresso che ha scongiurato il default degli Usa. Francoforte segna -0,38% (8.811,98 punti), il Ftse Mib segna a Milano -0,4% (19.198,10 punti), a Parigi il Cac 40 cede lo 0,1% (4.239,64 punti), a Londra il Ftse 100 chiude piatto sopra la parita’ a +0,07% (6.576,16 punti), a Madrid l’Ibex guadagna in controtendenza 0,39% a 9.918 punti.
Tra i titoli peggiori del listino milanese c’e’ Fiat, che arretra del 2,28%, anche dopo un report di Barclays che conferma il giudizio negativo di ‘underweight’. Giu’ pure Cnh Industriali con un -1,04%. Negativa l’energia, con Enel -0,92%, Eni -0,95%. Rialzi per Impregilo (+2,33%), per Ferragamo (+2,20%) nel lusso, insieme a Safilo (+3,82%), per Autogrill (+2,38%) che si e’ aggiudicata nuove concessioni per la ristorazione in Inghilterra. Sale Telecom (+0,49%) su nuove indiscrezioni di stampa che accreditano l’intenzione di Telefonica di cedere Tim Brasil, mentre la Findim di Fossati ha chiesto la convocazione dell’assemblea per la revoca del cda. TI Media guadagna il 6,03%. Tra le banche salgono Ubi (+1,30%) e Unicredit (+0,63%), scendono Intesa -0,49%, Bpm -0,97%; Carige +4,24%. Moderato impatto della conferma da parte di Moody’s dell’outlook negativo sul settore.
Ripiega a 233 punti lo spread tra Btp decennali e omologhi tedeschi, mentre il rendimento si attesta al 4,22%. Il differenziale Bonos/Bund scende a 240 punti a un tasso del 4,29% grazie al buon esito dell’asta di titoli di Stato svoltasi a Madrid.
Chiusura in positivo per la Borsa di Tokyo, con l’indice Nikkei a +0,83% punti. Il titolo festeggia l’accordo che in Usa ha riaperto il governo federale ed evitato il default sul debito.
