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Economia
Meridiana, 268 esuberi in meno. Ma la protesta continua

Ridimensionare il piano di esuberi, facendoli scendere da 1.634 a 1.366 unità, e "salvando" così 268 lavoratori. È questo il piano presentato da Meridiana, al tavolo del Ministero del lavoro nell’incontro tra azienda, governo, sindacati e istituzioni locali.

Filt-Cgil, aggiustamento numeri non cambia sostanza - "L'azienda ha presentato un aggiustamento dei numeri, che pero' non cambia assolutamente la sostanza. Secondo la delegazione aziendale, questo 'recupero' occupazionale sarebbe possibile attraverso due aeromobili in piu' da destinare alla cosiddetta CT2 (continuita' territoriale 2), piu' altri due aeromobili che andrebbero ad ampliare il network Air Italy". E' la posizione della Rsa Filt Cgil sull'incontro di stamane a Roma riguardanti gli esuberi annunciati da Meridiana. "Non e' chiaro quale sia il 'network Air Italy' a cui l'azienda fa riferimento, ma temiamo si stia parlando di ulteriore cessione di attivita'", prosegue il sindacato.

Uilt, timidi passi avanti; azienda abbi piu' coraggio - L'incontro di oggi Governo-Meridiana-sindacati ha registrato solo un "timido passo in avanti da parte dell'Azienda nel dichiarare la riduzione di 268 lavoratori dalla procedura di mobilita'" ma l'Azienda deve fare di piu'. E' quanto ha affermato il segretario generale aggiunto della Uiltrasporti Marco Veneziani durante il proprio intervento, al tavolo della trattativa al mistero del Lavoro per la vertenza Meridiana. Secondo il dirigente sindacale della Uilt, oggi c'e' stato un "Timido passo in avanti da parte dell'Azienda nel dichiarare la riduzione di 268 lavoratori dalla procedura di mobilita'". "La Uiltrasporti - aggiunge - esorta l'Azienda a fare di piu', alla luce dello scenario odierno nel trasporto aereo, ove - con la chiusura della New Livingston, la crisi in Blue Panorama e la notevole riduzione di rotte operata da Alitalia - crediamo si possano determinare le condizioni per lo sviluppo di Meridiana Fly. Questo consentirebbe - conclude Veneziani - una ulteriore riduzione degli esuberi. Quindi invitiamo l'azionista e il Management ad essere piu' coraggiosi".

LA PROTESTA - Restano in cima alla torre faro antistante l'aeroporto di Olbia Andrea Mascia e Alessandro Santocchini, rispettivamente pilota e steward di Meridiana che si accingono a trascorrere la terza notte a 30 metri di altezza. I due dipendenti della compagnia hanno accolto negativamente l'esito dell'incontro al ministero del Lavoro, durante il quale la compagnia ha annunciato di voler diminuire in parte gli esuberi, e si dicono pronti a portare avanti la loro protesta. Stamane Mascia e Santocchini, che hanno provviste per 15 giorni, sono stati raggiunti da una delegazione del Movimento dei pastori sardi. Domani sara' a Olbia un gruppo di operai dell'Alcoa.


IL COMUNICATO DEI LAVORATORI - E’ di poco fa l’ennesimo nulla di fatto per la drammatica vertenza Meridiana. Al tavolo rappresentanti sindacali, molti dei quali ancora contestati pesantemente, e per l’azienda l’AD Scaramella, ma dei ministri Lupi e Poletti neanche l’ombra. Due giorni fa era proprio il Ministro Lupi, in aula, a rispondere ad una interrogazione parlamentare urgente parlamentare alla Camera, rassicurando la deputata del PD Romina Mura e confermando il tavolo di oggi che avrebbe dovuto affrontare i nodi cruciali della vertenza. Invece il Ministro ha fatto no show e stesso dicasi per il suo collega Poletti. Imponente la partecipazione dei lavoratori in Via Flavia già dalle prime ore del mattino, arrivati da tutte le basi con dei pullman e con corredo di fischietti, trombette, striscioni e palloncini ed aerei gonfiabili fatti librare in aria a fine incontro. Il vertice si è concluso con un nulla di fatto. Considerata unanimemente irricevibile la proposta di Meridiana che mitiga di un ridicolo 15% il numero degli esuberi portandoli da 1650 a circa 1370, con contestuale prepensionamento di circa 100 lavoratori già compresi in questi numeri. Vergognosa ed inaccettabile l’assenza di Ministri che oltre a non aver vigilato in questi 4 anni sul “comportamento industriale “perpetrato da Meridiana che crea a tavolino una crisi strutturale che riesce a sostenere mettendo in capo più di 1500 stipendi sulla collettività, delegando attività ad Air Italy ed altri vettori, si permettono di disertare un tavolo da cui dipende la vita di 1600 cassaintegrati e delle loro famiglie. La protesta in tutta la sua drammaticità non si ferma, non arretra. Il comandante Mascia e l’assistente di volo Santocchini permangono asserragliati sulla torre faro del parcheggio dell’aeroporto di Olbia, con il sostegno dei colleghi che restano a dormire in roulotte a turni di due, per non lasciarli mai soli, e recapitano loro viveri, batterie per i cellulari, coperte e bevande.

E mentre i sindacati che da sempre affrontano questo dramma al grido di “esuberi zero “e “ superamento del dualismo aziendale con fusione Meridiana/Air Italy “ (e conseguente lista unica di anzianità) , mantengono ferme le loro posizioni sacrosante, si registra la maldestra apertura dei soliti Uilt, Anpav, Avia al ricatto aziendale del job posting e ad un accesso poco chiaro di Meridiana alla continuità territoriale 2 che, lo ricordiamo, prevede un bando di gara e non può essere regalata a chi ne faccia richiesta sotto il ricatto di dover licenziare di più. Su questa vertenza aleggia poi l’ombra dell’ormai noto faldone di inchiesta che giace presso la Procura di Tempio e di cui il Governo dovrebbe chiedere conto, per accendere la luce giusta su questa brutta storia tutta italiana di crisi-a-tavolino. Una crisi controversa, in un mercato con indici di crescita a 2 cifre, viziata da moltissime ombre, e che non può prendere in ostaggio dei lavoratori e le loro famiglie.

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