
@andreadeugeni

Così ieri Letta e l’amministratore delegato di Eni, Paolo Scaroni, hanno inaugurato la nuova sede del Cane a sei zampe a Messico City, con tanto di taglio del nastro in piena regola e sempre ieri Fulvio Conti, amministratore delegato di Enel, e José Luis Fernàndez Zayas, direttore esecutivo dell’Instituto de Investigaciones Eléctricas, l’ente messicano di ricerca per il settore elettrico, hanno firmato un memorandum d’intesa per la cooperazione nell’ambito della generazione geotermica e delle smart grids.
“Il Messico, il golfo in particolare, è una miniera quasi inesplorata“, ha spiegato infatti Paolo Scaroni sottolineando le grandi potenzialità del Paese centroamericano. “Stamattina abbiamo incontrato il Ceo di Pemex che ha spiegato come ci sia un grande lavoro da fare. Loro hanno bisogno di tecnologia offshore e noi già operiamo in questo campo sia nella parte americana del golfo che in Africa”. Il manager ha spiegato poi che l’impegno di Eni sarà possibile, ed è stato richiesto, gia’ per la fine del 2014, in anticipo rispetto ai tempi previsti: “Pensavamo che non fosse possibile operare prima del 2016 – ha detto l’ad di Eni – mentre oggi Pemex ci ha indicato date piu’ ravvicinate: da aprile sceglieranno i blocchi e li condivideranno con le societa’ straniere che stanno individuando ora. Questo – ha concluso – vuol dire che loro intendono lavorare con noi già dal 2014”.
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