“La crescita proseguirà su base endogena, quindi nessuna possibilità di guardare a dossier di crescita esogena”, ha annunciato l’ad di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, a margine dell’assemblea della banca. E ha confermato l’intenzione di distribuire un dividendo di 3,4 miliardi sul bilancio 2017 “mantenendo l’impegno a pagare 10 miliardi di dividendo restituendo il doppio dell’aumento di capitale del 2011”. Il manager ha inoltre sottolineato che “oggi siamo fra le prime banche in Europa e continueremo ad esserlo anche nei prossimi anni”. “Quello che faremo è continuare ad accelerare sui nostri motori di crescita, abbiamo potenzialità enormi e quindi le coglieremo nel corso dei prossimi anni col piano industriale che verrà sviluppato nel corso di quest’anno”.
Alla riunione dei cosi che ha approvato il bilancio 2016 era presente il 58,72% del capitale, con poche variazioni rilevanti. Soltanto la compagnia di San Paolo ha ridotto leggermente la sua quota dal 9,34% al 9,198% e Cariparo dal 3,03 al 2,2%. Invariate le quote di Cariplo a 4,836% e Assicurazioni Generali al 3,408%, che ha comunque fatto sapere che presto potrebbe vendere. E proprio il settore assicurativo, nonostante il fallimento della scalata a Generali, rimane uno degli obiettivi del gruppo milanese. “Intesa Sanpaolo punta a sviluppare la sua attività assicurativa”, ha chiarito Messina, nel corso dell’assemblea. “Siamo già leader nel settore vita – ha sottolineato il manager – e vogliamo diventare leader anche nel settore danni: i nostri concorrenti avranno di fronte un forte competitor nei prossimi anni”.
“Intesa ha chiuso il 2016 con gli utili più forti di qualunque azienda nel nostro paese, quasi il triplo degli utili del 2013, dimostrando che un’azienda italiana può creare il maggior valore in Europa negli ultimi tre anni”. “Dalla fine del 2013 – ha aggiunto – quest’azienda ha creato un total shareholder return, cioè la somma dell’incremento del valore delle azioni e dei dividendi distribuiti, superiori a qualsiasi altra azienda in Europa. Chi ha investito un miliardo di euro in Intesa Sanpaolo nel 2013 oggi fra rivalutazione del titolo e dividendi si trova 2 miliardi di euro, chi ha investito centomila euro con 200mila euro, chi ha investito un euro con due euro”.
“Il nuovo piano sarà presentato con i risultati del 2017, fra febbraio e marzo 2018”. “Dobbiamo decidere se sarà a tre o quattro anni”. Per quanto riguarda la cedola, “la politica dei dividendi sarà uno degli elementi forti del nostro piano, mi aspetto utili
in forte crescita”.
L’attuale piano d’impresa di Intesa scade nel 2017 e la banca sta lavorando quest’anno a preparare quello dei prossimi anni.

