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Vertice Alitalia, Montezemolo frena. “Al momento ipotesi non prevista”

ESCLUSIVO – Fonti vicinissime al presidente della Ferrari rivelano ad Affaritaliani.it che, in merito all’ipotesi che LCdM diventi presidente della nuova compagnia risultante dalla fusione Alitalia-Etihad, “è assurdo parlare di cariche quando il processo è ancora in fieri e ad oggi si stratta di un’ipotesi che non è prevista e non è sul tavolo”

Di Alberto Maggi (@AlbertoMaggi74)

Fonti molto vicine e molto qualificate al presidente della Ferrari, Luca Cordero di Montezemolo, rivelano ad Affaritaliani.it che, in merito all’ipotesi che LCdM diventi presidente della nuova compagnia risultante dalla fusione Alitalia-Etihad, “in primo luogo è assurdo parlare di cariche quando il processo è ancora in fieri e, in secondo luogo, ad oggi si stratta di un’ipotesi che non è prevista e non è sul tavolo del presidente Montezemolo”.

Alitalia, i sindacati non accettano gli esuberi

La trattativa tra Alitalia e i sindacati sugli esuberi va avanti, ma i sindacati mettono in chiaro che non accetteranno mai 2.251 licenziamenti. E’ quanto emerso dall’incontro tra azienda e sindacati, che si sono dati appuntamento per un nuovo incontro domani alle 15 con piloti e assistenti di volo. “Abbiamo parlato dei numeri degli esuberi, che l’azienda ha confermato e suddiviso per le diverse categorie” ha spiegato il segretario nazionale della Filt-Cgil, Mauro Rossi, al termine della riunione durata circa tre ore. “Non si tratta di fare sconti – ha concluso – chi investe 560 milioni non può avere la necessità di mettere per strada 2.251 persone. Oggi siamo Polo Nord e Polo Sud” . “C’è la disponibilità a lavorare e vedere qual è di preciso la situazione, vogliamo assolutamente vedere il piano” ha detto il segretario nazionale della Uiltrasporti, Marco Veneziani: “2.251 esuberi non li accetteremo mai”.