A- A+
Economia

Alessandro Profumo e Fabrizio Viola l’avevano già fatto capire durante la conference call di presentazione dei risultati dei nove mesi di Mps agli analisti: anche se per l’aumento di capitale dell’istituto senese sono a disposizione tre “finestre” nel corso del prossimo anno (nel primo trimestre, a giugno e nell’ultimo trimestre), attendere troppo renderebbe “sempre più difficile” l’operazione. Così oggi, come da attese, il Cda ha rotto gli indugi, varando un aumento da 3 miliardi (negli ultimi giorni si era pensato che l’operazione avrebbe potuto essere limitata a 2,5 miliardi)  mediante emissione di nuove azioni ordinarie “al fine di ottemperare agli impegni relativi al programma di rimborso dei Nuovi Strumenti Finanziari” (vale a dire i “Monti Bond”).

A questo punto la palla passa agli azionisti, in primis a Fondazione Montepaschi (tuttora socio di controllo col 37,56% del capitale), convocati in assemblea straordinaria dal board il prossimo 27 (in prima convocazione), 28 o 30 dicembre (in seconda o terza convocazione) per approvare l’aumento stesso e conferire al Cda “il potere di definire le modalità e i termini” esatti dell’operazione, compresi dunque il prezzo di emissione dei nuovi titoli (a seconda dello sconto che verrà deciso sul “Terp”, ossia il prezzo teorico ex diritto, che Equita Sim prevede possa essere attorno al 40%, il prezzo potrebbe oscillare dai 5 ai 10 centesimi a titolo), il numero massimo di titoli da emettere e il rapporto di concambio.

Il board di Mps prevede che l’aumento possa essere finalizzato entro il primo trimestre del prossimo anno, sfruttando dunque la prima “finestra” utile e limitando gli oneri legati ai Monti bond (crescenti al trascorrere del tempo), che nel terzo trimestre dell’anno sono già saliti a 77 milioni di euro. L’operazione, che prevede anche un raggruppamento delle azioni in rapporto di 1 ogni 100, vedrà Ubs agire in qualità di global coordinator e bookrunner, mentre Citigroup, Goldman Sachs International e Mediobanca saranno i co-global coordinators e joint bookrunners e Barclays, Bank of America Merrill Lynch, Commerzbank, Jp Morgan, Morgan Stanley e Societe Generale Corporate & Investment Banking agiranno da joint bookrunners.

Iscriviti alla newsletter
Tags:
mpsbpmaumento di capitale
i più visti
in evidenza
CorporateCredit, l'intervista al Ceo Giordano Guerrieri

Pnrr e opportunità per le Pmi

CorporateCredit, l'intervista al Ceo Giordano Guerrieri


casa, immobiliare
motori
Tre propulsioni elettrificate per la nuova Kia Niro

Tre propulsioni elettrificate per la nuova Kia Niro

Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.