Santorini, Mps e Deutsche Bank trovano la quadra. Rocca Salimbeni e la banca teutonica hanno trovato un accordo sul derivato che Mps aveva contratto per proteggersi dallo spread e oggetto di indagini da parte della Procura di Siena. Nel dettaglio, l'intesa con la banca tedesca riduce l'esborso effettivo di Monte dei paschi per Santorini a 525 milioni, con un beneficio di 221 milioni sul bilancio 2013.

Inoltre determina un rientro immediato di circa 170 milioni di liquidità, un impatto negativo one off al netto delle imposte pari a 194 milioni e un incremento di 25 punti base in termini di common equity Basilea 3 (senza considerare ulteriori benefici connessi con l'eventuale riduzione degli attivi ponderati). Il tutto va ad aggiungersi agli effetti positivi dell'operazione di ricapitalizzazione già deliberata dal cda.

Oggi è stata quindi risolta in via transattiva la pretesa risarcitoria che nel marzo 2013 Mps ha azionato nei confronti di Deutsche Bank, pretesa che prevedeva la "chiusura anticipata delle operazioni poste in essere tra dicembre 2008 e luglio 2009, aventi a oggetto un investimento in Btp 6% scadenza maggio 2031 del valore di 2 miliardi, finanziato con un Long Term Repo di pari durata, e un Interest Rate Swap concluso con la finalità di ridurre il rischio tasso dell'investimento".

In aggiunta agli effetti positivi in termini di capitale, la chiusura dell'operazione determina un ridimensionamento del profilo di rischio della banca senese proprio attraverso la riduzione di 2 miliardi del portafoglio titoli di Stato a lunga durata, nonché effetti positivi sul conto economico prospettico in termini di margine di interesse. A Piazza Affari il titolo Mps continua comunque a perdere lo 0,65% a 0,1535 euro dopo aver toccato un minimo intraday a 0,151 euro.

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viola profumo
 

Santorini, Mps e Deutsche Bank trovano la quadra. Rocca Salimbeni e la banca teutonica hanno trovato un accordo sul derivato che Mps aveva contratto per proteggersi dallo spread e oggetto di indagini da parte della Procura di Siena. Nel dettaglio, l'intesa con la banca tedesca riduce l'esborso effettivo di Monte dei paschi per Santorini a 525 milioni, con un beneficio di 221 milioni sul bilancio 2013.

Inoltre determina un rientro immediato di circa 170 milioni di liquidità, un impatto negativo one off al netto delle imposte pari a 194 milioni e un incremento di 25 punti base in termini di common equity Basilea 3 (senza considerare ulteriori benefici connessi con l'eventuale riduzione degli attivi ponderati). Il tutto va ad aggiungersi agli effetti positivi dell'operazione di ricapitalizzazione già deliberata dal cda.

Oggi è stata quindi risolta in via transattiva la pretesa risarcitoria che nel marzo 2013 Mps ha azionato nei confronti di Deutsche Bank, pretesa che prevedeva la "chiusura anticipata delle operazioni poste in essere tra dicembre 2008 e luglio 2009, aventi a oggetto un investimento in Btp 6% scadenza maggio 2031 del valore di 2 miliardi, finanziato con un Long Term Repo di pari durata, e un Interest Rate Swap concluso con la finalità di ridurre il rischio tasso dell'investimento".

In aggiunta agli effetti positivi in termini di capitale, la chiusura dell'operazione determina un ridimensionamento del profilo di rischio della banca senese proprio attraverso la riduzione di 2 miliardi del portafoglio titoli di Stato a lunga durata, nonché effetti positivi sul conto economico prospettico in termini di margine di interesse. A Piazza Affari il titolo Mps continua comunque a perdere lo 0,65% a 0,1535 euro dopo aver toccato un minimo intraday a 0,151 euro.

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