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Mps, ennesimo colpo di scena: Palermo si dimette dal cda per divergenze sulla governance

L’annuncio dell’istituto senese in una nota

Mps, ennesimo colpo di scena: Palermo si dimette dal cda per divergenze sulla governance

Fabrizio Palermo, amministratore indipendente e componente del comitato per le operazioni con le parti correlate di Mps, ha rassegnato nella tarda serata di ieri le proprie dimissioni dalla carica, con decorrenza immediata, non condividendo le recenti determinazioni in materia di governance. Lo comunica l’istituto senese in una nota.

Secondo quanto apprende Adnkronos da fonti finanziarie, alla base della decisione ci sarebbe il malcontento per la mancata condivisione di documenti richiesti dai consiglieri di opposizione, in particolare relativi ai dossier Consob collegati ad attività e autorizzazioni risalenti alla precedente gestione. Richieste di accesso agli atti e ad altri documenti, stando alle fonti, sarebbero state respinte o comunque non soddisfatte, alimentando le critiche verso una gestione considerata da alcuni troppo ”personalistica” da parte dell’attuale vertice. S

econdo le ricostruzioni raccolte, Palermo avrebbe maturato la convinzione di non essere stato messo nelle condizioni di svolgere pienamente il proprio ruolo. Il manager avrebbe lamentato una sostanziale esclusione dai processi decisionali e dai lavori dei comitati endoconsiliari, con scelte concentrate nelle mani della maggioranza. ”Se non ho accesso agli atti e non posso lavorare, che senso ha restare?”, sarebbe stato in sostanza il ragionamento maturato dall’ex consigliere, che dopo aver mancato la nomina ad amministratore delegato aveva comunque deciso di continuare a contribuire ai lavori del board.

Tra i nodi principali, sempre secondo le fonti, resta il tema della trasparenza e del ruolo della minoranza in consiglio: ”La minoranza non può essere ridotta a un ruolo notarile, deve poter leggere le carte e lavorare sui dossier della banca”, è il ragionamento. Con l’uscita di Vivaldi (dichiarato decaduto nello scorso Cda) e Palermo i membri saranno sostituiti di diritto da Gianluca Brancadoro e Alessandro Caltagirone.

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