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Mps, Lovaglio: “Meloni riconosce che il valore del Monte sta nella sua integrità”

L’ad difende l’unità della banca senese al Premio Mangia e lega il futuro dell’istituto alla sua integrità

Mps, Lovaglio: “Meloni riconosce che il valore del Monte sta nella sua integrità”

Luigi Lovaglio accoglie positivamente le parole di Giorgia Meloni e torna a indicare nell’integrità di Mps la condizione per preservarne il valore. A Siena, durante il Premio Mangia, l’ad difende l’unità del Monte e avverte che separarne le parti non garantirebbe lo stesso risultato.

Dal Premio Mangia l’ad lega il futuro del Monte alla sua unità e al rapporto secolare con Siena

Luigi Lovaglio prende le parole di Giorgia Meloni su Monte dei Paschi come una conferma della necessità di mantenere integra la banca senese. L’amministratore delegato di Mps ne ha parlato sabato 15 agosto a Siena, a margine del conferimento del Premio Mangia, il massimo riconoscimento della città.

“Vedo molto positivamente il messaggio di chi riconosce che il valore del Monte dei Paschi di Siena sta nella sua integrità e credo che questa sia la cosa più importante, di cui tutti quanti siamo consapevoli e per la quale dobbiamo lavorare”. Lovaglio ha così commentato le parole della presidente del Consiglio riportate in un’intervista, riportando l’attenzione sulla struttura stessa di Mps e sulla necessità di preservarne l’unità.

Il concetto è tornato anche quando l’ad è stato interpellato sull’ipotesi di un’offerta di Intesa. Lovaglio ha utilizzato prima l’immagine dell’anima e poi quella di una centrale elettrica per spiegare perché, nella sua valutazione, dividere il Monte potrebbe comprometterne il valore complessivo: “Il Monte è una cosa particolare: ha un’anima. E le anime non si possono separare. Il valore del Monte, io l’ho detto apertamente, è un valore intrinseco altissimo e la sua forza deriva dall’integrità. Perchè, come ho fatto l’esempio di una centrale elettrica, se tu la separi in due non necessariamente le due parti danno lo stesso contributo in termini di luce”.

Il richiamo all’integrità della banca ha accompagnato anche il discorso pronunciato da Lovaglio durante il Premio Mangia. Nel giorno dell’Assunta e alla vigilia del Palio, l’ad ha legato il futuro dell’istituto al rapporto con la città che lo ospita da secoli: “Siena è una città che non si impara sui libri ma stando qui, ascoltando, rispettando”.

Poi la difesa del patrimonio costruito attorno al Monte: “In questi anni viene fatto ciò che era giusto fare, difendere il patrimonio che non è una banca, è di più. In qualunque modo noi vogliamo definire il Monte va sempre aggiunto questo: È di più’”.

Lovaglio ha affidato lo stesso obiettivo alla tradizione cittadina. “Oggi festa dell’Assunta, vigilia del Palio – ha continuato – vorrei affidare questo impegno a quella forza silenziosa che da secoli accompagna Siena nei passaggi più difficili. Ci aiuti a costruire ciò che dev’essere mantenuto integro, assolutamente integro”.

Per Mps, dunque, Lovaglio continua a indicare nell’unità dell’istituto la condizione da preservare nelle valutazioni sul futuro della banca. Le parole pronunciate a Siena arrivano mentre l’ad richiama anche il riconoscimento espresso da Meloni al valore dell’integrità del Monte.

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