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Mutui, la mossa della Bce sui tassi e le conseguenze. Ecco su che cosa puntare

Cala l’età media di chi acquista. L’analisi dei dati sulle compravendite

Mutui, la mossa della Bce sui tassi e le conseguenze. Ecco su che cosa puntare
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La Bce si muove si tassi e le conseguenze (immediate) riguardano i mutui. Per chi ha scelto il tasso variabile, dopo il rialzo di 25 punti base, è in arrivo un aumento sulla rata. Di quanto? Prendendo come riferimento un variabile standard (con 100mila o 150mila residui da saldare), ecco che l’importo – secondo le stime di Facile.it – potrebbe salire a 606 €, si tratta di 50€ in più, ma entro la fine del 2026, con un possibile nuovo incremento dei tassi, stando a quanto sostengono gli analisti considerando la crisi geopolitica internazionale in atto, si potrebbe arrivare anche a 626 euro.

Analizzando l’andamento dell’Euribor a 3 mesi, Facile.it ha evidenziato come da prima dello scoppio del conflitto ad oggi sia salito di quasi 30 punti base, arrivando al 2,31% in data 5 giugno 2026. Questi movimenti hanno determinato un aumento della rata di una decina di euro tra marzo e giugno, con un esborso mensile che è passato dai 579 euro di marzo 2026 ai 590 euro di giugno 2026.

Secondo l’Osservatorio Facile.it – Mutui.it, da gennaio a maggio, l’importo medio richiesto è aumentato dell’1,7% rispetto a dodici mesi fa, arrivando a 139.663 euro, a fronte di una crescita del valore medio dell’immobile oggetto di finanziamento (+1,8%; 211.679 euro). In calo l’età media dei richiedenti, che passa dai 40 anni e mezzo anni dei primi cinque mesi del 2025 ai 39 anni e mezzo dello stesso periodo del 2026; se si limita il campione alle sole richieste di mutuo prima casa, l’età media è scesa da 38 a 37 anni.